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Bangladesh, stop ai volontari delle flottille per i Rohingya/FOTO

Da Islamabad sarebbe arrivato l'ordine di puntare verso altri tre porti, più grandi e adatti alle operazioni di scarico
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ROMA – Le autorità del Bangladesh hanno consentito l’ingresso di tre imbarcazioni provenienti dalla Malesia cariche di 2.300 tonnellate di aiuti per i rifugiati di etnia Rohingya provenienti dal Myanmar, tuttavia hanno impedito ai volontari a bordo di scendere a terra. Le tre flottille erano state in un primo momento indirizzate verso il porto di Teknaf, nell’estrema lingua di terra meridionale che confina col Myanmar. Poi, da Islamabad l’ordine di puntare verso altri tre porti, più grandi e adatti – stando a quanto hanno spiegato dalle autorità secondo fonti di stampa concordanti – alle operazioni di scarico. La missione ‘Food Flottilla for Myanmar‘ è stata organizzata dal Malaysian Consultative Council for Islamic Organisations ed è partita il 4 febbraio scorso.

Il capo missione Abdul Azeez Abdul Rahim ha confermato di essere stato informato delle nuove disposizioni “in una lettera”, aggiungendo che “a nessuno dei 195 volontari” delle tre flottille “è stato permesso di scendere a terra. Ci auguriamo- ha aggiunto- che ci consentano di scaricare gli aiuti” trasportati, che consistono non solo in cibo, ma anche in medicinali, vestiti, coperte. “Speriamo inoltre che il governo ci accordi il permesso di raggiungere i profughi rohingya”, ha concluso. In un primo momento a queste tre squadre di volontari era stato concesso un visto di ingresso, che includeva l’autorizzazione a scaricare gli aiuti e di trasportarlo nei campi profughi così da poter monitorare la situazione nonché rispondere alle necessità delle persone. I team di volontari – provenienti da 12 paesi diversi – includono infatti anche medici, educatori, giornalisti e rappresentanti di Ong malesi e internazionali.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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