Stop cyberbullismo, Fedeli: “I ragazzi siano protagonisti del contrasto” VIDEO

"Dobbiamo puntare sulla prevenzione, non solo sulle sanzioni"
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ROMA – “A scuola si devono avere sempre momenti di approfondimento. I comportamenti a rispetto della persona vanno insegnati durante tutte le ore di lezione, in ogni ora della giornata. Parlare di un’ora in cui si insegna il contrasto a cyberbullismo è riduttivo. Con il piano digitale possiamo insegnare a utilizzare la rete in modo corretto e sicuro”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a margine della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo in corso all’ex Casema Guido Reni di Roma.


“Sono stata una delle prime firmatarie in Senato del ddl contro il cyberbullismo- ha aggiunto Fedeli- Dobbiamo puntare sulla prevenzione, non solo sulle sanzioni. In rete i ragazzi immettono quello che sentono nella società. C’è una responsabilità pubblica anche degli adulti nell’uso del linguaggio. L’impianto delle linee guida è l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione: Nessuna persona deve essere discriminata. Le nostre diversità sono una ricchezza e sono l’insegnamento più importante che possiamo dare ai ragazzi”.


“Spero di riuscire ad anticipare le linee guida del disegno di legge già approvato al Senato. Perché credo sia importante dare strumenti formativi ai docenti sull’uso sicuro e informato della rete che è un elemento anche per loro per la lotta al cyberbullismo e per l’informazione dei ragazzi. Credo sia altrettanto importante che i ragazzi diventino protagonisti di questa scelta“, ha spiegato il ministro Fedeli a margine della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. “È importante- ha aggiunto il Ministro- avere in ogni scuola un riferimento specifico fatto da loro. Inoltre è necessaria una campagna contro l’indifferenza ed è fondamentale che si crei una forte solidarietà”. Quindi la sensibilizzazione verso il mondo degli adulti e dei media: “ancora oggi- ha concluso Fedeli- non vorrei sentirmi dire come avviene spesso ‘è una ragazzata’. Si tratta di educate al rispetto dei diritti di ogni ragazzo”.

SID2017, CASTELBIANCO: PER CONTRASTO DARE VOCE AI GIOVANI

Per contrastare i comportamenti sbagliati dei giovani, tra cui il cyberbullismo, “abbiamo due possibilità: una, la più semplice, è la formazione e la sensibilizzazione. L’altra è dare voce proprio a loro, ai ragazzi. Perché si sa, finché parliamo noi adulti, è difficile che veniamo ascoltati, ma se sono loro ad esprimersi direttamente, il messaggio ha molte più possibilità di essere ascoltato“. A dirlo nel corso del suo intervento durante la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo all’ex Caserma Guido Reni di Roma, è lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e editore dell’agenzia di stampa DIRE, Federico Bianchi di Castelbianco. “E questo noi l’abbiamo fatto- ha aggiunto Castelbianco- creando oltre 250 redazioni in altrettante scuole d’Italia. In questo modo i ragazzi potranno esprimersi e far conoscere i loro problemi. Non solo ai loro coetanei, ma anche ai ‘poveri’ adulti sempre più racchiusi nel proprio mondo. Perché se siamo arrivati a questo punto di difficoltà la colpa non è loro, ma nostra”.


“Inoltre- ha concluso lo psicoterapeuta- 40 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia, coordinati dall’agenzia DIRE nell’ambito dell’iniziativa ‘Generazioni connesse’, sono qui presenti per raccontare questa importante giornata attraverso la cronaca, i social network e con videointerviste”.

GARANTE DELLA PRIVACY: SERVE CONSAPEVOLEZZA DEL PERICOLO

“Tutto ciò che viene condiviso sui social rimane lì, non può essere cancellato. È come attaccare una propria foto davanti al portone di casa o all’ingresso della propria scuola. È come discutere di cose private davanti a una platea di persone. Se inviate una vostra foto intima su WhatsApp dovete essere consapevoli che quella foto può arrivare a chiunque. Internet è uno strumento fantastico, ma può essere molto pericoloso”. Lo ha detto rivolgendosi agli studenti presenti, il rappresentante del Garante della Tutela dei dati personali Francesco Vitali nel corso della prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo.

CORECOM LOMBARDIA: FB TERZO POPOLO MONDO DOPO CINA E INDIA

“Gli utenti di Facebook rappresentano il terzo popolo del mondo, dopo Cina e India. Se condividete una vostra foto, lo fate con una potenziale platea di miliardi di persone“. Lo ha detto rivolgendosi agli studenti presenti, Federica Zanella del Corecom Lombardia.

GARANTE INFANZIA: APPROVARE LEGGE DI CONTRASTO

“Oggi è la prima giornata contro il bullismo e il cyberbullismo che vede tanti attori diversi. Quello che ancora manca per un reale contrasto al fenomeno- nonostante una consapevolezza da parte di tutti sempre più consistente- è una legge. Oggi parliamo di questo, di una proposta di legge sul cyberbullismo che speriamo venga approvata quanto prima dal Parlamento”. Lo ha detto all’agenzia DIRE, a margine della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo all’ex Caserma Guido Reni di Roma, il Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Filomena Albano.


“Grazie alla legge- ha aggiunto il garante- si può mettere in campo una vera azione di formazione e prevenzione più che di sanzioni. A tal proposito, sia gli autori che i destinatari di cyberbullismo sono da considerarsi vittime. I secondi in particolare devono essere rieducati, la chiave, quindi, è la prevenzione e non un’impostazione repressiva”.

 

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