Brasile, Bolsonaro non condanna gli estremisti Usa: “Era una festa”

Bolsonaro Trump
Il presidente carioca assolve i sostenitori di Trump che hanno assaltato il Congresso, anzi li giustifica sulla "mancanza di fiducia nel voto" e le "tante denunce di frodi": una minaccia reale anche per il Brasile alle prossime elezioni
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di Brando Ricci

ROMA – Nessuna condanna dell’assalto al Congresso americano da parte dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump, che avrebbe anzi ragione sulla “mancanza di fiducia nel voto” e le “tante denunce di frodi”. Una minaccia, questa, che sarebbe reale anche per il Brasile, se alle prossime elezioni previste per il 2022 il Paese sudamericano tornerà a usare nuovamente il voto elettronico. È la linea del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, sollecitato oggi dai cronisti sugli avvenimenti che ieri hanno scosso la capitale Washington.

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A differenza della maggior parte dei leader mondiali, Bolsonaro, che nel corso del suo intervento ha ricordato ai giornalisti “di essere legato a Trump”, non ha espresso condanne sul comportamento dei manifestanti che hanno fatto irruzione nella sede del Congresso. Il capo di Stato ha detto che è necessario “analizzare gli avvenimenti che hanno caratterizzato le elezioni” di novembre, vinte dal candidato democratico Joe Biden. Secondo Bolsonaro, “nessuno può negare” che ci siano state frodi, anche grazie all’utilizzo massiccio del voto via posta. “È stata una festa” ha chiosato ironicamente il presidente.

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Secondo Bolsonaro, anche il Brasile deve trovare un modo “sicuro” di controllare l’andamento del voto, che secondo il presidente non sarebbe il sistema elettronico adottato ad esempio per il voto legislativo delle scorso novembre, altrimenti il Paese “rischia di avere problemi peggiori di quelli americani” nel 2022.

Le forze di opposizione brasiliane invece hanno in larga parte condannato l’atteggiamento dei sostenitori di Trump, non senza fare riferimenti allo scenario locale. Per l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, quanto successo può essere un avvertimento per il Brasile se “l’autoritarismo di Bolsonaro e le sue milizie non saranno contenute”.

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