Giovani dell’Africa contro presidenti a vita: il 13 gennaio webinar Dire-Nigrizia

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Con il fumettista Tayo Fatunla e l'attivista Piessou
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ROMA – I giovani dell’Africa contro i presidenti a vita, accusati in piazza e sul web di essere incollati alla poltrona, allergici al cambiamento e insensibili alle richieste di una società civile sempre più forte e impegnata: è la prospettiva di un incontro online organizzato dalla rivista Nigrizia e dall’agenzia di stampa Dire, in programma mercoledì 13 gennaio alle 11.
Secondo le Nazioni Unite, l’età media degli oltre un miliardo e 300.000 abitanti del continente non raggiunge i 20 anni. Il dato è per l’esattezza di 19,7, più alto rispetto al passato ma non tanto da cambiare gli equilibri anagrafici di una popolazione sempre più urbanizzata e informata. Gli ultimi mesi hanno mostrato piazze piene, nonostante i rischi della pandemia, ribollenti di aspettative, richieste di dignità e cambiamento. E’ accaduto in Nigeria, il Paese più popoloso dell’Africa, dove un movimento contro le violenze della polizia ha chiamato direttamente in causa Muhammadu Buhari, presidente ultraottantenne, già dittatore militare negli anni ’80. È successo in Guinea, dove a 82 anni il capo di Stato Alpha Condé si è assicurato un terzo mandato tra le proteste, dopo aver abolito il limite consentito dei mandati. Sta accadendo ancora in questi giorni in Uganda, alla vigilia del voto in programma il 14 gennaio: dopo arresti e spari ad alzo zero appare probabile una conferma di Yoweri Museveni, 76 anni, presidente da 34, candidato per l’ennesima volta grazie all’abolizione del limite di età fissato in Costituzione.

Mercoledì a ragionare sull’ipotesi di un conflitto anche intergenerazionale saranno ospiti africani e italiani. Ad aprire i lavori Tayo Fatunla, fumettista nigeriano impegnato sui temi della pace e dei diritti umani. Con lui Pierre Piessou, mediatore culturale e attivista originario del Togo, Paese pure scosso da manifestazioni di piazza, dove la stessa famiglia Gnassingbé detiene la presidenza dal 1967. Previsti l’intervento di padre Filippo Ivardi Ganapini, per anni missionario in Ciad e ora direttore di Nigrizia, la rivista dei missionari comboniani. A moderare Alessandra Fabbretti, giornalista della Dire. In programma testimonianze dell’economista ciadiano Success Masra, oppositore del governo trentennale del presidente Idriss Deby Itno, e del vescovo emerito di Lomé, monsignor Philippe Fanoko Kpodzro, in prima fila nelle denunce di irregolarità nelle elezioni dello scorso anno in Togo. L’incontro sarà trasmesso in diretta, dalle 11 alle 12, all’indirizzo https://youtu.be/bc3nhiTkGtw. Si potranno porre domande e condividere spunti a un indirizzo e-mail dedicato.

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