In Gabon proteste per il figlio del presidente nominato ‘coordinatore generale’

Sui social ironie e timori ma per il governo non ci sono dinastie
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ROMA – Di padre in figlio e di figlio in nipote. Soli al comando, anzi no. Perché in Gabon ad Ali Bongo Ondimba, subentrato alla guida del Paese dopo il regno quarantennale del padre Omar, è stato affiancato un nuovo rampollo. Si chiama Noureddin Bongo Valentin, ha 27 (o 28) anni e di recente è stato nominato “coordinatore generale degli affari presidenziali”. Ai critici il ministro degli Esteri ha risposto che il ragazzo ha studiato alla London School of Economics e che comunque “in Gabon non c’è alcuna dinastia”. Che a Libreville non ci sia spazio per l’ironia, un anno dopo l’ictus che ha colpito Ali Bongo, lo confermano gli arresti scattati per la scomparsa di 85 miliardi di franchi Cfa (circa 129 milioni di euro) dalla casse della compagnia petrolifera nazionale. Questa volta in manette non sono finiti gli oppositori bensì ex portavoce e collaboratori stretti del presidente convalescente. Sui social la tesi è che Noureddin – pose da manager, sorridente, è anche su Linkedin – sia già pronto per le elezioni del 2023.

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7 Gennaio 2020
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