Venezia, denunce per 390 milioni di danni per l’acqua alta 12 novembre

I danni agli edifici pubblici ammontano a 320 milioni di euro, mentre le denunce dei privati per ora sfiorano i 70 milioni di euro
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VENEZIA – I cittadini veneziani che hanno subito danni dalla mareggiata straordinaria dello scorso 12 novembre “hanno tempo fino al 30 di gennaio per portare i loro conti“. Lo ricorda il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, rispondendo alla stampa in veste di commissario per l’emergenza. “Attualmente per quanto riguarda le opere pubbliche siamo attorno ai 320 milioni, di cui 80 milioni per la prima emergenza”, spiega il sindaco.

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Adesso aspettiamo la conta dei danni privati, perché il modello relativo alla parte E è un po’ più complesso, ci vogliono dei calcoli e le imprese li stanno completando. “Al momento siamo attorno a 70 milioni, ma aspettiamo perché negli ultimi giorni potrebbero arrivare anche richieste per cifre considerevoli”.

In ogni caso “stiamo parlando solo dei danni legati all’emergenza di quella notte, ma dovremo fare i conti per tutte quelle opere per la salvaguardia della città che la città aspetta e che non sono mai state fatte. Per cui aspettiamo che il governo ci dia risposte anche rispetto ai 150 milioni l’anno che abbiamo chiesto”, conclude Brugnaro.

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7 Gennaio 2020
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