Regionali Emilia-Romagna, “Biblioteche fino alle 24 e contraccettivi gratuiti”

Ecco cosa chiedono gli studenti dell'Unione degli universitari (Udu) ai candidati Bonaccini e Borgonzoni: "Diritto allo studio e il welfare studentesco siano priorità"
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ROMA – Biblioteche aperte fino a mezzanotte, contraccettivi e servizi nei consultori gratuiti anche per i fuorisede, più alloggi e sconti sul trasporto pubblico. Sono le richieste che l’Unione degli universitari (Udu) in Emilia-Romagna spedisce ai candidati in Regione, sia alla carica di governatore sia in corsa per un seggio in Assemblea legislativa. A tutti quelli che “si riconoscono nei nostri valori- manda a dire l’Udu- chiediamo di sottoscrivere la nostra piattaforma e portare avanti le nostre istanze nella prossima legislatura, nella speranza che il diritto allo studio e il welfare studentesco siano una priorità per chi si propone di guidare l’Emilia-Romagna per i prossimi cinque anni”.

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A firmare l’appello è in particolare l’Udu di Parma, Modena e Reggio Emilia, Ferrara e Forlì. Al primo punto c’è la richiesta di potenziare il trasporto pubblico per studenti, aprendo un tavolo in ogni provincia e abbattendo i costi, “anche in base al reddito”, in modo uniforme in tutta la regione. Secondo gli universitari occorre anche aumentare i fondi per sostituire “i mezzi vecchi, fatiscenti e inquinanti” in circolazione. L’Udu chiede poi un impegno per “valorizzare gli spazi pubblici in disuso”, da riutilizzare sia nell’ottica di offrire più spazi agli studenti sia per recuperare immobili con cui risolvere l’emergenza abitativa. Gli universitari chiedono infatti di “realizzare nuovi alloggi” sia come studentati sia “all’interno del circuito delle case popolari”.

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Dal punto di vista del diritto allo studio, l’Udu dell’Emilia-Romagna chiede ai candidati in Regione un impegno perchè “gli orari delle biblioteche vengano prolungati fino alle 24” e perchè si possa “usufruire dei servizi comunali anche nel weekend”. Gli universitari propongono anche “l’accesso agevolato ad attività culturali e di carattere educativo” a tutti gli studenti. Inoltre, si chiede in generale di “abbassare i prezzi delle mense” e di modularli “in base al reddito di appartenenza di ogni studente”, oltre ad avere a disposizione “più mense convenzionate”. Sul fronte sanitario, l’Udu chiede prima di tutto di “semplificare la burocrazia per l’accesso” ai servizi in favore dei fuorisede. Propone poi di estendere ai tutti gli universitari la gratuità dei contraccettivi (ad oggi in Emilia-Romagna è prevista per i ragazzi fino ai 26 anni) e di fornire gratuitamente assistenza ginecologica e psicologica in tutti consultori. Infine, l’Unione degli universitari chiede l’impegno ai candidati in Regione per rendere gli atenei e i campus più sostenibili dal punto di vista dell’impatto ambientale.

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7 Gennaio 2020
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