Siria, strage ad Azaz: autobomba al mercato, almeno 60 morti

La città dista soli 7 km dal confine turco ed era stata liberata dai ribelli con il supporto dell'esercito di Ankara
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ROMA – Almeno 60 morti, oltre 50 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Sarebbe questo, secondo l’emittente araba Al Arabiya, il bilancio dell’esplosione avvenuta questa mattina a A’zaz city, città del nord della Siria, distante soli 7 km dal confine con la Turchia.

Secondo quanto riportano media locali, questa mattina un camion cisterna è esploso nel centro dell’affollato mercato locale, vicino al tribunale islamico della città. Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, le maggior parte delle vittime sarebbero civili, ma avrebbero perso la vita anche numerosi ribelli del Free Syrian Army. Ancora nessuna rivendicazione è stata fatta per l’attentato, ma l’agenzia di stampa turca Anadolou indica l’Isis come possibile mandante della strage.

A’zaz è una città nel nord della Siria liberata dai ribelli sostenuti dalla Turchia. Nelle scorse settimane, molti civili fuggiti dall’assedio di Aleppo vi si sarebbero rifugiati e questo è solo l’ultimo di una catena di attentati che ha insanguinato la città: a novembre, infatti, 25 persone erano morte nell’esplosione di un’altra autobomba.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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