Rifiuti, Raggi attacca Zingaretti: “Ha tenuto Roma in emergenza perenne”

"Tre milioni di cittadini di Roma hanno la stessa dignità dei cittadini dei vostri Comuni", ha detto la sindaca di Roma ai sindaci dell'area metropolitana
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ROMA – “Mentre viene sempre portata alla sbarra questa incapace della sindaca Raggi, nessuno ha chiesto al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ‘Perché non hai aggiornato il piano rifiuti immediatamente appena chiusa la discarica di Malagrotta nel 2013 e hai tenuto Roma e altri Comuni sempre in una sorta di emergenza perenne?’. Questa domanda non viene mai fatta”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sulla situazione dei rifiuti di Roma.

Secondo la sindaca Raggi “l’ordinanza emessa dalla Regione Lazio si poteva evitare, soprattutto se la Regione non avesse deciso di anticipare di un anno la chiusura della discarica di Colleferro”.

“Oggi- prosegue Raggi- siamo qui per ascoltare sindaci e presidenti dei Municipi e confrontarci, decideremo insieme le sorti della città dopo la proposta di realizzazione di nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti della città, come disposto dall’ordinanza del presidente della Regione, Nicola Zingaretti”.

“E’ l’ennesimo provvedimento emergenziale- continua la sindaca di Roma- che riguarda il settore dei rifiuti. Un’ordinanza calata dall’alto che avrà conseguenze dirette sulla vita dei cittadini romani, che subiscono i ritardi della Regione che solo ieri sera ha approvato un piano rifiuti dopo 7 anni che dovrà ancora andare al vaglio del Consiglio, e sono i cittadini che vedranno le discariche realizzate nei loro territori a causa dei ritardi della Regione”.

Secondo Raggi “L’anticipo della chiusura della discarica di Colleferro in realtà appare logico se dettato da motivi politici, visto che Colleferro andrà alle elezioni il prossimo anno: c’è forse un accordo elettorale tra il sindaco Pierluigi Sanna e Nicola Zingaretti? E se è vero che la chiusura è stata decisa nel 2016, quali alternative ha messo in atto la Regione per compensare la chiusura della discarica? Anche stavolta, dopo la vicenda di Malagrotta, la Regione ha deciso la chiusura senza programmare un’alternativa?”.

RAGGI: TANTE BUGIE SU AREE BIANCHE CITTÀ METROPOLITANA

“Sono state dette tante bugie- prosegue Virginia Raggi-. La Città Metropolitana di Roma nei tempi previsti ha indicato le cosiddette aree bianche, dove è possibile costruire gli impianti, sulla base delle cartografie ricevute dai singoli comuni della Città Metropolitana”.

“Si era reso necessario un secondo invio- spiega ancora la sindaca- perché quello del 19 marzo 2018 conteneva una cartografia unica e la Regione disse che non andava bene una determina dirigenziale, come invece è accaduto in altre province, ma quell’atto andava approvato in Consiglio e quando abbiamo dimostrato che non serviva un atto simile ha detto ‘Va bene mandatecelo ma con una cartografia spacchettata, una con tutte le aree su cui è possibile realizzare impianti di smaltimento e un’altra da cui si evincono i siti dove si possono realizzare impianti di trattamento’. Per questo c’è stato un secondo invio delle aree bianche a dicembre 2018”.

Quindi, secondo Raggi, “la Città metropolitana di Roma aveva fatto la sua parte fin dal 19 marzo, ci sarebbe da chiedersi perché dal 2013 al 2018 la Regione e’ rimasta inerte, visto che era caduto il pilastro su cui poggiava il piano vigente con la chiusura della discarica di Malagrotta”.

RAGGI: NO DISCARICHE IN FRETTA E FURIA, SINDACI SI METTANO MANO SUL CUORE

“Non vogliamo nuove discariche fatte in fretta e furia con programmi emergenziali, abbiamo già pagato e continuiamo a pagare il post Malagrotta: noi- ribadisce Raggi- vogliamo semplicemente programmare con calma. Lo dico ai sindaci presenti, mettetevi una mano sul cuore: è la stessa richiesta che fareste anche voi per i vostri territori”.

RAGGI: NO SUB-AMBITO ROMA O ISOLAMENTO VARRÀ PURE PER RETE IDRICA ACEA

Rivolgendosi ai sindaci dell’area metropolitana, Raggi fa poi un parallelismo tra la gestione dei rifiuti e della rete idrica: se il principio del ‘fare da soli’ vale per i rifiuti a Roma, allora potrebbe valere anche per la gestione della rete idrica dei comuni limitrofi alla capitale.

“Non ha senso- dice infatti Raggi- parlare di sub-ambito di Roma Capitale, solo con un sistema integrato possiamo immaginare di risolvere i problemi della gestione rifiuti nel Lazio, come accade già oggi con Roma che accoglie nei suoi impianti i rifiuti di tanti comuni della provincia. Un meccanismo che funziona anche in Acea Ato 2 dove si pianificano gli investimenti sulle infrastrutture idriche, il capogruppo Pacetti spiegherà cosa potrebbe succedere, io non vorrei che succeda… Non voglio distruggere questa rete, ma se il sub-ambito viene portato avanti vuol dire che ciascuno penserà per sé, e questo vale per tutti i comuni della provincia”.

“Noi non chiuderemo le porte del nostro territorio e faremo la nostra parte, ma allo stesso tempo vogliamo che anche gli altri facciano la loro”, aggiunge Raggi.

RAGGI: TACCIATI EGOISMO, MA COMUNI LAZIO PER 60 ANNI CONFERITO A MALAGROTTA

“La Capitale- prosegue la Raggi- è tacciata di egoismo e inefficienza dalle stesse persone e dagli stessi partiti che per decenni hanno dimenticato di fare la loro parte nelle istituzioni dell’area metropolitana: per decenni nella discarica di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa, sono stati accolti i rifiuti di Fiumicino e Ciampino. Ve lo ricordate? A Rocca Cencia, nell’impianto di Porcarelli, sono stati accolti i rifiuti di oltre 50 Comuni del Lazio”.

“Il vincitore- continua ancora la sindaca- è Fiumicino, che dopo 60 anni di conferimenti nella discarica di Malagrotta ha deciso di conferire i propri rifiuti nei Tmb di Malagrotta. A volte ce lo dimentichiamo. Lo dico ai sindaci del Lazio che pensano che ce l’abbia con loro: la mancanza di programmazione danneggia tutti”.

RAGGI A SINDACI IN AULA: CITTADINI ROMA HANNO STESSA DIGNITÀ VOSTRI

“Tre milioni di cittadini di Roma hanno la stessa dignità dei cittadini dei vostri Comuni”, aggiunge infine Raggi.

“Noi non chiuderemo le porte dell’impianto di Porcarelli e dei tmb di Malagrotta (dove diversi Comuni della provincia di Roma portano i loro rifiuti a trattamento, ndr), non vogliamo una logica che metta Comuni gli uni contro gli altri. Vogliamo affermare un principio di solidarietà- conclude- e chiediamo di avere un quadro preciso che ci consenta di ricostruire un sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti su Roma senza deroghe e pericoli per i nostri cittadini”.

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