Barricate a San Basilio, residenti contro la casa popolare per una famiglia marocchina

"Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani" ripetevano i manifestanti, ma dietro la motivazione razzista potrebbe celarsi il business delle occupazioni abusive
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polizia_auto2ROMA – Barricate dei residenti, e scontro sfiorato con gli agenti della Polizia locale a San Basilio, a Roma. All’origine della protesta, la legittima assegnazione di una casa popolare a una famiglia marocchina, non gradita a una parte degli abitanti del quartiere, i quali hanno addotto motivazioni razziste.

È successo a via Filottrano, dove un appartamento dell’Ater era stato sgomberato in seguito a un’occupazione abusiva e questa mattina sarebbe dovuto essere consegnato ai legittimi assegnatari, una famiglia di origine marocchina con tre bambini. Ma gli uomini della Polizia locale si sono trovati di fronte a una ‘rivolta’.

Alcuni abitanti dei palazzi di via Filottrano, a San Basilio, sono scesi in strada, presidiando l’accesso del civico 15, per evitare che la famiglia assegnataria prendesse possesso dell’appartamento. “Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani” ripetevano i manifestanti ai caschi bianchi del Gruppo sicurezza pubblica emergenziale e gruppo Tiburtino, del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale, coordinati dal comandante Antonio Di Maggio.

Il sospetto tuttavia, a Via della Consolazione, è che dietro la motivazione razzista possa celarsi il business delle occupazioni abusive, organizzazioni che mal digeriscono il ripristinarsi della legalità nei palazzi alveare che considerano veri e propri feudi.

Anche per questo gli agenti erano pronti a forzare il blocco imposto dai manifestanti. Situazione che non si è verificata a causa della rinuncia della famiglia a voler abitare in un quartiere apertamente dichiaratosi ostile. I manifestanti identificati dagli agenti, insieme agli organizzatori della protesta, sono ora oggetto di indagine per il deferimento, dall’Autorità giudiziaria per la violazione del decreto Mancino e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.

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