USA. BLACK LIVES MATTER, MONITO SU ‘GOVERNO MINORANZA BIANCA’
Attenti a un governo di minoranza, che tuteli solo i privilegiati, maschi e bianchi: è il monito di Andrew Chinedu Obiekea, esponente di un’associazione che fa riferimento al movimento Black Lives Matter. L’intervista con l’agenzia Dire, dallo Stato del Maryland, ha seguito la notte elettorale americana. Donald Trump, repubblicano, già capo dello Stato tra il 2016 e il 2020, dovrebbe tornare alla Casa Bianca. Secondo Chinedu, però, gli afroamericani hanno votato in larga parte per la democratica Kamala Harris. Ancora l’attivista: “Gli analisti parlano già di un Paese guidato da una maggioranza che è la minoranza, ossia quella bianca, e questo potrebbe aprire la strada a mancanza di equità e opportunità”.
MO. ISRAELE NOTIFICA ESPULSIONE AGENZIA ONU PER PALESTINESI
È arrivata la notifica ufficiale delle autorità israeliane: Unrwa, l’agenzia Onu per i profughi palestinesi, non potrà più operare nei Territori occupati. Ciò segue due leggi approvate la scorsa settimana dalla Knesset. Tel Aviv sostiene che l’organismo abbia al suo interno infiltrati di Hamas. Unrwa ha sempre respinto le accuse sottolineando di essere “la spina dorsale dell’aiuto umanitario” in Cisgiordania e soprattutto nella Striscia di Gaza. Dal 7 ottobre 2023, in raid e bombardamenti condotti da Israele nella regione sono stati uccisi 230 membri di Unrwa, un numero record.
AFGHANISTAN. L’ATTIVISTA SHAKIBA: LA VOCE DELLE DONNE FA PAURA
“La condizione delle afghane dopo il ritorno al potere dei talebani, il 15 agosto 2021, è diventata critica. Ai talebani fanno paura le donne che alzano la voce. Le donne ricordano che nei vent’anni precedenti si sono fatti saltare in aria ospedali, scuole, luoghi in cui cerano donne e bambini. Alle donne è stato portato via tutto: lavoro, professione, la possibilità di studiare o viaggiare da sole. Non possono nemmeno andare nei parchi e devono viaggiare accompagnate da un tutore uomo”. Parole di Shakiba, attivista della Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (Rawa), che non rivela il suo cognome per ragioni di sicurezza. L’attivista parla di nuovi divieti che negano alle donne la parola e il volto scoperto in pubblico.
AFRICA. LAGO CIAD, N’DJAMENA IPOTIZZA RITIRO FORZA MULTINAZIONALE
Tensioni tra i Paesi rivieraschi del lago Ciad in seguito a un raid attribuito al gruppo armato Boko Haram che ha provocato l’uccisione di almeno 40 militari di N’Djamena. A indicarlo una nota diffusa dalla presidenza del Ciad nella quale si ipotizza un ritiro del Paese da una forza multinazionale creata insieme con Niger, Camerun e Nigeria nel 1994 con l’obiettivo di garantire la sicurezza nell’area. Il lago Ciad è epicentro di una crisi segnata da siccità prolungate e competizione per le risorse naturali, a partire dall’acqua e dai pascoli. Dagli anni Sessanta del secolo scorso il bacino delle acque si è ridotto in modo significativo.




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