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Migranti, gli Usa allungano muro con Messico. E rischia pure il gattopardo

Secondo una comunicazione diffusa dal dipartimento per la Sicurezza interna, la zona è "ad alta intensità di ingressi illegali"

Pubblicato:06-10-2023 11:02
Ultimo aggiornamento:08-10-2023 17:37
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biden attentato a trump
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ROMA – Ventisei leggi federali, anche a tutela dell’ambiente, sono state sospese dall’amministrazione del presidente Joe Biden per permettere la costruzione nel sud del Texas di nuovi tratti di un muro che dovrebbe contrastare l’ingresso di persone migranti negli Stati Uniti. Secondo l’agenzia di stampa Associated Press, la decisione rappresenta il primo impiego di poteri di governo straordinari con l’obiettivo di creare nuove barriere. Nello specifico, il provvedimento dovrebbe consentire di edificare 32 chilometri supplementari di muro nella contea di Starr.

Secondo una comunicazione diffusa dal dipartimento per la Sicurezza interna, la zona è “ad alta intensità di ingressi illegali”. Dati governativi indicano che durante l’anno fiscale in corso le persone entrate nel territorio degli Stati Uniti senza i documenti previsti per legge sono state circa 245mila.
La misura dell’amministrazione Biden è stata contestata non solo da associazioni impegnate per la difesa dei diritti umani ma anche da organizzazioni attive nella tutela dell’ambiente. All’origine delle loro denunce, il fatto che il nuovo tratto di muro attraverserebbe anche aree di piante a rischio estinzione nonché l’habitat del “Leopardus pardalis”, un felino noto pure come ocelotto o gattopardo americano.

Sul piano politico, media americani e stranieri hanno ricordato come durante la sua campagna elettorale del 2020 Biden avesse promesso un cambiamento rispetto alle politiche del suo predecessore Donald Trump anche in materia di immigrazione. In vista delle prossime elezioni, però, gli oppositori repubblicani stanno mettendo sotto pressione il presidente in carica proprio su questo tema. E’ di questi giorni una missione in America Latina, in particolare in Messico, Ecuador e Colombia, del sindaco di New York, il democratico Eric Adams. Al centro delle sue visite, in corso fino a domenica prossima, il nodo delle migrazioni. Secondo Adams, New York non sarebbe più in grado di far fronte agli arrivi dopo aver fornito riparo e accolto nell’ultimo anno circa 120mila persone.


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