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Presentato ‘Now. Ri-evoluzione della democrazia moderna’: saggio di Pierpaolo Pinto sul rapporto dei cittadini con la politica

Con la prefazione del vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri

Pubblicato:06-10-2023 09:54
Ultimo aggiornamento:06-10-2023 09:54
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Now ri-evoluzione della democrazia moderna
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ROMA – È stato presentato alla stampa a Roma, presso Palazzo Madama, nella sala Caduti di Nassirya, il saggio ‘Now. Ri-evoluzione della democrazia moderna’ di Pierpaolo Pinto, con la prefazione e la presenza del vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. Insieme a loro Giorgio Simeoni, capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio. Gasparri durante il suo intervento ha definito il lavoro dell’amico “un ottimo spunto per la riflessione sul rapporto moderno dei cittadini con la politica“.

“Il saggio- ha spiegato da parte sua l’autore ringraziando tutti i collaboratori, la casa editrice e i relatori intervenuti- ha lo scopo di analizzare la forma di governo democratica partendo dal rapporto che l’individuo ha all’interno di essa, interagendo e avendo sempre la possibilità di esprimere la propria opinione, esercitando i propri doveri e avvalendosi dei propri diritti, esattamente come la democrazia richiede”. Insomma, si punta “alla nascita di un nuovo protagonista all’interno delle dinamiche politiche: il cittadino attivo. Tale figura- ha aggiunto Pinto- definisce l’evoluzione positiva di un’educazione alla cittadinanza, fondamentale per il soggetto appartenente a una comunità, centro in cui si convoglia il senso civico, il principio sostanziale della democrazia e che abbia lo scopo di incentivare la popolazione presente e futura nel prendere piena coscienza delle dinamiche sociali, proponendo soluzione ai problemi che affliggono la comunità”.

“Raggiungere una cittadinanza globale, flessibile e democratica- ha detto ancora- non rappresenta una sfida impossibile. Con cittadinanza globale si intende quel senso di appartenenza che va oltre i confini della comunità in cui si vive, a favore invece dell’appartenenza a un sistema-mondo che presuppone la coesistenza di persone di molteplici identità e appartenenze sociali, religiosi, etnici, culturali ecc. In questo senso il cittadino globale esercita i propri diritti non da cittadino ma, soprattutto, da persona. La cittadinanza democratica attribuisce ad ogni persona la libertà di occuparsi della comunità attraverso l’affermazione dei propri diritti ma anche di quelli altrui e, dunque, di esercitare principi di responsabilità in uno spazio democratico caratterizzato dalla solidarietà e dall’interesse comune. Per cittadinanza flessibile- ha quindi concluso Pinto- si intende la tensione costante tra locale e globale da parte di chi desidera mantenere una doppia cittadinanza, ovvero risiedere stabilmente in un paese senza rinunciare alla propria nazionalità d’origine”.


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