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Che cos’è Telegram, l’applicazione che ha salvato gli utenti durante il #Whatsappdown?

telegram
Dopo lo stop ai social di Zuckerberg in tanti hanno cercato un'alternativa per comunicare
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ROMA – A meno di 48 ore dal Whatsapp down che (insieme al Facebook down e all’Instagram down) ha gettato nel panico la rete, c’è un’applicazione di messaggistica istantanea che ha continuato a rendere possibili gli scambi di messaggi tra migliaia di utenti: stiamo parlando di Telegram. 

Stando ai rumors online, l’applicazione – già famosa per la sua riservatezza e per la possibilità di creare chat segrete e canali tematici ha guadagnato più di 70 milioni di nuovi utenti durante il crash di Whatsapp, Instagram e Facebook. 

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Ma andiamo al dunque: che cos’è Telegram e come funziona?

La app gratuita, che ha come icona un aeroplanino di carta, è dedicata alla messaggistica e – come scritto su telegram.org – è “focalizzata su velocità e sicurezza”. Si può usare, anche contemporaneamente, su diversi dispositivi e i messaggi vengono sincronizzati in tempo reale. 

Telegram è utilizzata da molti come chat di lavoro, grazie alla sua possibilità di inviare file di grande formato, fino a 2 GB ciascuno, senza ridurne la qualità e di mantenerli nel cloud senza scaricarli. 

Come whatsapp, anche su telegram è possibile fare chiamate vocali con crittografia end-to-end, scambiare gif ed emoji. 

L’applicazione, nata nel 2013, è scaricabile qui (https://telegram.org/) e in tutti gli store online. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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