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Franco: “Superbonus e cashback non sono sostenibili nel lungo periodo”

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Il ministro dell'Economia interviene in audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio
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ROMA – “Il superbonus è molto importante per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo tutti i bonus possano e debbano essere prorogati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio. Che però ha avvisato: “Dobbiamo tenere a mente che sono uno strumento molto costoso, non sostenibile alla lunga. Lo Stato non può sussidiare 50-100 mila euro di spese per 30 milioni di unità immobiliari, l’effetto sui conti è stratosferico“. Inoltre, secondo il ministro, il settore delle costruzioni “non può crescere a dismisura” altrimenti si formano “delle bolle, come successo in Cina” ultimamente.

Un discorso che si può estendere anche al cashback, che Franco definisce “una misura importante per muovere verso pagamenti elettronici” in chiave anti evasione, ma “non la vedrei come misura strutturale, dobbiamo valutare costi e benefici”. Mentre la riforma del catasto, inserita nella legge delega fiscale approvata ieri dal Consiglio dei ministri, “è un
esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026 e non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 verrà utilizzato da chi vorrà utilizzarlo. Al momento è un esercizio per capire lo stato del nostro sistema immobiliare”.

Il ministro dell’Economia si sofferma anche sull’aumento del costo dell’energia. “È uno degli elementi di incertezza più importanti”. Si tratta di “un fenomeno in parte temporaneo”, ci si aspetta una riduzione “dopo i picchi invernali all’inizio del 2022. Il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuarlo“. Per quanto riguarda il debito pubblico, invece, Franco ammette che “è un punto debole perché abbiamo un livello molto elevato e la pandemia ha peggiorato la situazione, ma pensiamo che il debito sia pienamente sostenibile”.

Per parlare di riforma delle pensioni, invece, è ancora presto. “Sono una questione che affronteremo nella legge di bilancio”, spiega Franco. Mentre sul rinvio delle cartelle esattoriali “stiamo valutando e vedendo se qualche ulteriore spalmatura degli oneri possa essere considerata, però bisogna muovere gradualmente verso una situazione di normalità. Gradualmente famiglie e imprese devono tornare a pagare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate. Possiamo di nuovo spostare e diluire per uscire da questa fase, ma bisogna gradualmente tornare a una situazione di normalità”, sottolinea il ministro dell’Economia.

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