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Elezioni comunali, Fratelli d’Italia rilancia le primarie: “Non si può arrivare all’ultimo”

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Ignazio La Russa commenta la debacle di Bernardo a Milano: "In un mese non c'è il tempo per fare apprezzare i candidati, se non sono molto noti"
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Ricordo a Silvio Berlusconi che Fratelli d’Italia ha sempre chiesto le primarie senza essere mai ascoltata. Non sempre può essere la soluzione, specie in certi casi. Ma se non c’è di meglio…”. Parlando con la ‘Dire’, il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, rilancia il tema delle primarie per la scelta dei candidati del centrodestra. E lo fa commentando la debacle elettorale meneghina di Luca Bernardo e le parole di Berlusconi di domenica. Il Cavaliere, subito dopo aver votato a Milano, si è intrattenuto qualche minuto con i cronisti, ai quali ha fatto notare che le persone scelte al fotofinish non sono frutto di decisioni “democratiche, ma di questo o di quel leader di partito”, e che quindi forse la prossima volta bisognerà “cambiare sistema”.


“Berlusconi ha ragione – punge il colonnello di Fdi – ma se non si indica la soluzione del problema, si è parte del problema”. Detto questo “mentre gli altri erano avanti, noi dovevamo ancora individuare chi presentare. Se si arriva all’ultimo minuto – cala un altro carico La Russa – si possono scegliere solo persone politiche o della società civile, ma a patto che abbiano un’alta notorietà. Sennò in un mese non c’è il tempo per farli apprezzare“.

I ‘no’ collezionati dal centrodestra a Milano sono stati molteplici: “A Gabriele Albertini avevamo detto tutti di sì e si è tirato indietro – precisa La Russa -, Paolo Veronesi non ha mai accettato e potrei andare avanti”. E il dualismo con la Lega a Milano? “Non siamo abituati a parlare del risultato degli alleati a cui auguriamo ogni fortuna ma nessuno può vantare un risultato come quello di Fratelli d’Italia. Siamo passati da zero a cinque consiglieri a Palazzo Marino”. Insomma, “non me la prendo con la Lega – conclude il senatore – ma con Enrico Letta che dice che la destra è battibile. Se lo siamo davvero andiamo a votare al più presto per le politiche e vediamo chi vince“.

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