Boldrini: “Solidarietà alle leghiste, ma questa campagna sessista ha mandanti politici: da loro niente lezioni”

La deputata Laura Boldrini risponde, sentita dall'agenzia Dire, in merito alla prima pagina del quotidiano 'Libero'
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ROMA – “Non mi sottraggo dal dare la mia solidarietà alle donne vittime di sessismo e misoginia. Il linguaggio violento che ha come bersaglio le donne per me è intollerabile. Lo dico consapevole di quanto queste offese e questa violenza facciano male a chi le subisce, ma anche alla democrazia e alla qualità del dibattito pubblico. So cosa voglia dire, avendolo vissuto in modo diretto”. Così la deputata Laura Boldrini risponde, sentita dall’agenzia Dire, in merito alla prima pagina del quotidiano ‘Libero’ dal titolo ‘Gravi minacce alle leghiste’ in cui venivano riportati post del tipo ‘Ti stupro’, ‘Hai la merda nel cervello’ o ‘devi morire’ e si accusavano ‘le femministe di tacere’.

“Onestà intellettuale, però- dice ancora Boldrini- vuole che si dica come questa campagna sessista e misogina non sia politicamente neutrale. Matteo Salvini, tanto per fare un esempio, mi ha paragonato a una bambola gonfiabile e il sindaco di Pontinvrea, Camiciottoli, prospettava per me lo stupro ‘per farmi tornare il sorriso’; mentre Emma Marrone è stata esortata, dal consigliere di Amelia Galli, ad ‘aprire le gambe’ invece di impegnarsi per i porti aperti. E potrei continuare con una lunga lista di casi analoghi veramente deprecabili. Questo per dire- conclude- che ci sono soggetti e forze politiche che di questa marea nera, sessista e misogina, sono i mandanti culturali e che dunque non possono, quando li riguarda, dare lezioni a nessuno”.

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6 Ottobre 2020
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