Egitto, dalla necropoli di Saqqara spuntano 59 sarcofagi intatti: “È l’inizio di una grande scoperta”

Dentro i sarcofagi sono conservate mummie risalenti a 2.500 anni: sono state trovate a Saqqara, a 35 chilometri a sud del Cairo, in Egitto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sono 59 in tutto i sarcofagi, ottimamente conservati, contenenti mummie risalenti a 2.500 anni, rinvenuti a Saqqara, località a 35 chilometri a sud del Cairo, in Egitto. Dopo i 13 esemplari ritrovati due settimane fa nello stesso luogo, una squadra di archeologi ha riportato alla luce altre decine di sarcofagi. A dare l’annuncio è stato il ministro del Turismo e delle antichità egiziano, Khaled el-Enany. I sarcofagi sono stati mostrati ai giornalisti e uno è stato aperto in loro presenza.

Enany ha detto che i ritrovamenti sono “solo l’inizio di una grande scoperta”. Il sito di Saqqara, necropoli dell’antica capitale egiziana di Menfi e patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1979, ospita 11 piramidi con centinaia di tombe. Non si conosce il numero degli esemplari ancora da portare alla luce. I sarcofagi di Saqqara verranno esposti insieme ad altri 30 rinvenuti a Luxor nel Grand Egyptian Museum, nei pressi delle piramidi di Giza, che dovrebbe aprire nel 2021.

L’Egitto sta pubblicizzando le recenti scoperte archeologiche per tentare di incentivare il turismo dell’antichità nel Paese, in difficoltà dopo la fase di incertezza seguita alla rivoluzione del 2011 e ora per via della pandemia di coronavirus.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»