Recovery fund, Maggino: “Ripartire dai territori emarginati”

Consigliere di Palazzo Chigi a capo della cabina di regia 'Benessere Italia', viene da un giro in cui ha stretto accordi con tanti comuni della penisola
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – Ripartire dai territori, e soprattutto da quelle aree interne, luoghi spesso “emarginati“, che più hanno bisogno di sostegno. Filomena Maggino, consigliere di Palazzo Chigi a capo della cabina di regia ‘Benessere Italia’, viene da un giro d’Italia in cui ha stretto accordi con tanti comuni della penisola: “Nel momento in cui abbiamo cominciato a parlare di ripartenza- dice nella videointervista all’agenzia Dire- i territori, con i sindaci, ci hanno subito contattato innanzitutto perché condividono la visione ecosostenibile di Paese che noi stiamo cercando di promuovere e coltivare”.

Ora si parla di Recovery Fund, di investimenti. Maggino chiede di prestare attenzione proprio a quei territori “più emarginati”, rimasti fuori dall’attenzione generale. “I territori rimasti emarginati da questo dibattito sono le aree interne– spiega- abbiamo incontrato dei sindaci dell’Irpinia, per esempio, e i sindaci della cosiddetta Antenna Pon della Puglia e della Basilicata”.

Per Maggino “non si tratta solo di grandi opere, ma anche di attenzione ai territori che vengono rivalutati in questa ripresa, perché stiamo parlando tutti della possibilità di usufruire del lavoro da remoto e questo può rappresentare un’opportunità importante per i territori e le aree interne da cui molti cittadini si erano mossi per cercare lavoro nelle aree urbane e in cui spesso desiderano tornare”.

Non solo: “Rivalutare quelle aree vuol dire anche metterle in sicurezza, come per esempio l’area degli Appennini che abitata da 10 milioni di persone, non sono numeri trascurabili”.

Maggino chiede infine di “ricostruire quella rete territoriale di servizi alla persona un sopporto sanitario e sociale che di fatto è venuto a mancare nel momento di massima emergenza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»