Padoan: “La crisi è alle spalle, ora produttività e occupazione”

Per Padoan il peggio è passato ma "le risorse sono limitate e quelle che sono a disposizione devono esser concentrate sui giovani"
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ROMA – L’Italia è “alla fine” della crisi, la “più profonda dal dopoguerra”, e con queste cose che “cominciano ad essere veramente dietro alle spalle”, dobbiamo “dobbiamo guardare avanti” e puntare sul miglioramento della produttività e dell’occupazione. Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e Finanze, in un collegamento in diretta video con l’EY Capri digital summit.

“Siamo alla fine di una fase di uscita da una crisi profondissima, come ripeto sempre la crisi più profonda dal dopoguerra, che ha portato una situazione di recessione, di peggioramento dei bilanci bancari e della finanza pubblica”, dice Padoan.

Ora “queste cose cominciano ad essere veramente dietro alle spalle, adesso dobbiamo guardare avanti, dobbiamo crescere ma per crescere bisogna avere una strategia- auspica il titolare del Mef- non semplicemente accumulare Pil, bisogna avere un contenuto di questo Pil che abbia anche come conseguenza l’aumento della produttività, perché la produttività scarsa è uno dei punti ancora che devono essere migliorati in questo Paese, e allo stesso tempo creare occupazione”.

RISORSE LIMITATE, USARLE AL MEGLIO E PER GIOVANI

“Come abbiamo scritto nella Nota di aggiornamento al Def- aggiunge Padoan- le risorse sono limitate ma quelle che sono a disposizione devono esser concentrate nei settori che da una parte hanno dimostrato di funzionare bene, penso anche al sostegno all’attività di investimento sia pubblico che privato perche anche sul pubblico dobbiamo fare meglio, anche se stiamo facendo già qualcosa, e sull’occupazione giovanile”.

“Con le risorse limitate a disposizione- conclude- cercheremo di fare il possibile per usarle al meglio, nel modo più efficace di cui siamo capaci”.

Michele Bollino

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