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Camion nella folla, Merola: “Questura non si scusa, lo faccio io”/VIDEO

Il sindaco di Bologna chiude il 'caso' del camion finito nel bel mezzo del concerto dei Nomadi

Pubblicato:06-10-2016 16:05
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 09:08

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BOLOGNA – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, chiude il caso del camion che la sera di San Petronio si è fatto strada tra gli spettatori del concerto dei Nomadi assiepati sul Crescentone. “Fatta la tara alla paura, non è stato un episodio di terrorismo, è stato solo un incidente di percorso“, assicura Merola, chiamando in causa la Questura, non tanto per la gestione del ‘traffico’ in piazza Maggiore. “Chiuderei il caso così. Con l’aggiunta che, come sindaco, credo che sarebbe stato opportuno anche chiedere scusa. Se non lo fa nessuno, lo faccio io, anche se in questo caso c’entro poco“, è la stoccata a piazza Galilei del primo cittadino, che, però, sembra non voler appiccare un altro focolaio dopo l’incendio di polemiche scoppiate nei giorni scorsi su piazza Verdi.

merola_telefono“Facciamo così: è colpa di Merola, chiedo scusa io e chiudiamo la questione. Le forze dell’ordine in tantissimi altri casi, e questa è un’eccezione, stanno dando il meglio di sè in una situazione un po’ complicata”, aggiunge il sindaco. “Capisco che alcuni siano rimasti sconvolti: nell’immaginario moderno, oltre ad un camion che di per sè è sempre ingombrante, c’è sempre Nizza nella memoria di tutti“, ammette Merola. “Devo dire che i cittadini non hanno reagito scompostamente. Sicuramente c’è stata un po’ di paura e di apprensione, ma la cosa poi si è risolta in breve tempo. Ci sono stati gli errori di conduzione che ci permetteranno, in particolare alla Questura e alle forze dell’ordine, di misurare meglio i loro interventi in queste serate”, osserva a margine della presentazione del progetto del nuovo stabilimento della Bonfiglioli Riduttori. Certo, ammette Merola “c’è l’errore umano: bisogna che tutti ci convinciamo di questo. Si può predisporre un intervento, ma se lì sul posto c’è chi fa un errore di valutazione, è il famoso cigno nero, imprevedibile“. Infine, il sindaco garantisce “piena collaborazione alla Questura e alle forze dell’ordine: in questo caso andata così, ma ci sono tanti altri casi in cui le forze dell’ordine hanno fatto egregiamente il loro lavoro”.


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