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Cyberbullismo, polizia e Unieuro insieme per un progetto itinerante /VIDEO

Presentato il progetto con il docufilm "#Cuoriconnessi"
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cyberbullismo02ROMA – Un profilo Facebook falso, gli insulti per il fisico, la fatica di Flavia per uscirne. E poi un approccio con un ragazzo, le prime ‘chattate’. E le prime leggerezze, foto provocanti, in buona fede, pagate pero’ a caro prezzo da Sofia. Due storie diverse, con un denominatore unico: il bullismo ‘virtuale’, il cyberbullismo. Le due storie sono state mostrate oggi alla platea composta da centinaia di studenti raccolti al Teatro Brancaccio di Roma nel docufilm #cuoriconnessi, a sostegno dell’omonima campagna di sensibilizzazione. Nell’occasione, la Polizia di Stato scende in campo insieme a Unieuro con un solo grande obiettivo: una campagna a livello nazionale, patrocinata dalla Camera dei Deputati e rivolta agli adolescenti e alle loro famiglie, che si integra alle numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che prevede la proiezione del nuovo suggestivo docufilm su fatti realmente accaduti. Il web “ha cambiato la nostra vita- ha detto Franco Gabrielli, Capo della Polizia- Spesso in meglio. Tutte le cose di questo mondo, anche positive, possono essere usate in modo negativo”.

Gabrielli ha parlato dell’importanza della “conoscenza” e della “sottovalutazione iniziale, tipico atteggiamento di chi e’ stato giovane”. E poi “la vergogna, il vivere una condizione di emarginazione. Gli strumenti repressivi sono importanti, ma non esauriscono, non risolvono il problema e non lo fanno in tempi brevi. C’e’ da fare un percorso naturale, fatto di vicinanza, informazione, dialogo”. L’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di fornire alla platea consigli utili per un uso consapevole e responsabile della tecnologia, dagli smartphones, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che questo fenomeno puo’ generare nella vita di un ragazzo. La campagna, oltre a Roma, quest’anno fara’ tappa a Milano, L’Aquila, Bologna, Reggio Calabria, Verona e Torino, dove si rivolgera’ direttamente agli studenti all’interno di teatri e scuole.


Nella Capitale in sala erano presenti circa 1.300 studenti degli Istituti scolastici Cavour, Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Isacco Newton e Virgilio di Roma. Il progetto prevede un sito informativo realizzato ad hoc – gia’ online – nocyberbullismo.it, una campagna di sensibilizzazione sugli oltre 4.000 collaboratori dell’insegna, una campagna informativa rivolta ai clienti dei 480 punti vendita Unieuro presenti su tutto il territorio nazionale ed e’ in programma anche una pubblicazione dedicata che sara’ presto disponibile in tutti i punti vendita della catena.

Attraverso la rappresentazione teatrale dei comportamenti di prevaricazione e violenza operati sulla rete, e non solo- ha detto Roberto Di Legami Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni- questa iniziativa si propone l’obiettivo di far riflettere i ragazzi su quanto tali comportamenti possano essere dirompenti e drammatici per chi li subisce.

cyberbullismo01Credo fortemente che il nostro compito sia quello di stimolare nei giovani lo sviluppo di una cultura della legalita’ in rete – continua Di Legami – ed il fatto che dopo gli incontri di sensibilizzazione nelle scuole siano aumentate in maniera esponenziale le segnalazioni e le denunce dei minori per soprusi subiti da altri coetanei rappresenta, a mio avviso, una chiara conferma della bonta’ della strada intrapresa.

I ragazzi, cioe’, hanno acquisito maggiore consapevolezza e coraggio nel rappresentare le proprie situazioni di disagio, e questo e’ un importante risultato che ci onorgoglisce – conclude il direttore -perche’ sono certo che i nostri sforzi di oggi rappresentino uno strumento essenziale per assicurare che le generazioni future possano navigare nello spazio virtuale sapendo che si tratta di un ambiente sicuro”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

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