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Medicina della riproduzione, addio a Loredana Gandini

La scienziata si è spenta a 53 anni. La Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità istituirà un premio a suo nome

Pubblicato:06-10-2016 15:14
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 09:08

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Loredana GandiniROMA – È morta ieri a Roma dopo una breve e feroce malattia Loredana Gandini, scienziata tra le più apprezzate in Italia nel campo della medicina della riproduzione.

Ne dà notizia il presidente della Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Emmanuele A. Jannini, raggiunto al telefono dall’agenzia DIRE: “La dottoressa Loredana Gandini è stata la rappresentazione dell’eccellenza italiana nel campo della riproduzione, in particolare della biologia dello spermatozoo- racconta-. Biologa e scienziata dedicata all’assistenza e alla ricerca in andrologia, con i suoi lavori è stata pioniere in questo settore e fino a ieri responsabile del Centro di crioconservazione dell’Università Sapienza di Roma, cioè del centro dove si preservano i gameti delle persone che devono affrontare una terapia oncologica a causa di una leucemia oppure di un cancro al testicolo. Il suo ruolo era dunque estremamente delicato ma anche molto importante dal punto di vista scientifico”.

Loredana Gandini, nata Varese il 7 luglio 1953, era anche membro tra i più autorevoli della Siams. “La professoressa Gandini, o come tutti la chiamavamo ‘Lori’- prosegue Jannini- era responsabile della Commissione del controllo di qualità della nostra società, cioè della standardizzazione degli esami del liquido seminale in Italia. Questo vuol dire che lei aveva preso la responsabilità di garantire per la Siams che quel laboratorio facesse le cose come richiesto dall’Organizzazione mondiale della Sanità”.


Il mondo della riproduzione, secondo Jannini, è “un far west, dove ci sono ancora tanti piccoli laboratori in provincia, e non solo, che fanno una diagnostica estremamente approssimativa e non secondo i dettami dell’Oms. Loredana era così la persona che aveva la delega al controllo nazionale della qualità dei laboratori di analisi in Italia che si occupano di andrologia”.

Aggiunge ancora il presidente della Siams: “Loredana Gandini è una grandissima perdita per la nostra società e non solo. Noi faremo il nostro congresso nazionale l’1-2 e 3 dicembre prossimi a Roma e in occasione di questo evento Loredana avrebbe avuto una serie di relazioni che purtroppo non potrà tenere. Ci ha lasciati veramente orfani della sua sapienza e così abbiamo deciso di intitolare un premio alla sua memoria– conclude Jannini- per un giovane ricercatore dedicato alle scienze andrologiche di base”.

Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche sul gamete maschile, che l’hanno fatta conoscere e apprezzare nel settore, Loredana Gandini era professore ordinario di Patologia Clinica presso l’Università Sapienza di Roma, dove era coordinatore del dottorato di ricerca in Scienze in Biotecnologie della Riproduzione; direttore del master in Andrologia e Seminologia; coordinatore e responsabile di Unità di Progetti di Ricerca nazionali e internazionali e direttore dell’Unità Complessa di Diagnostica Endocrinologica, Seminologica e Banca del Seme.

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

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