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Scarcerato in Libia dopo sette anni Saadi, uno dei figli di Gheddafi

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L'uomo, oggi 48 anni, era in carcere dal 2014, quando aveva tentato di fuggire in Niger
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ROMA – Ha lasciato la Libia e si troverebbe già in Turchia, Saadi Muammar Gheddafi, figlio del colonnello Muammar Gheddafi. L’uomo, 48 anni, era in carcere dal 2014 e, stando a quanto ha riferito il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah, il suo rilascio è avvenuto nel rispetto dell’ordinanza di un giudice.

Tuttavia, fonti vicine al governo di unità nazionale di Tripoli citate dal quotidiano britannico Guardian sostengono che la liberazione di Saadi, che è anche un ex calciatore, è avvenuta al termine di negoziati tra leader tribali a cui avrebbero preso parte esponenti dell’esecutivo di transizione nonché l’ex ministro degli Interni Fathi Bashagha.

Saadi è uno dei sette figli dell’ex rais. Tre di loro sono stati uccisi nelle violenze seguite alla sollevazione popolare del 2011 sostenuta militarmente da un intervento della Nato. L’ex calciatore fuggì in Niger ma venne poi riportato in Libia e incarcerato dalle autorità che assunsero il governo a Tripoli.

A marzo scorso, si è formato nella capitale un nuovo esecutivo di transizione che riunifica i due governi che in questi anni si sono contesi il potere in Libia e che è stato incaricato di organizzare nuove elezioni entro dicembre.

Saadi Muammar Gheddafi potrebbe però non essere l’unico rilascio “eccellente” di oggi: secondo il giornalista del quotidiano The Libya Observer Abdulkader Assad, avrebbe lasciato il carcere anche il responsabile dei servizi segreti di Gheddafi, Ahmad Ramadan, noto come “black box”.

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