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Tg Sanità, edizione del 6 settembre 2021

Si parla di green pass, obbligo vaccinale e scuole
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– COVID. DRAGHI: ESTENDEREMO USO GREEN PASS. SU VACCINO SI VA VERSO OBBLIGO

“Estendere il Green pass? Io e Speranza ne stiamo parlando. Orientativamente sì, verrà esteso”. Ha risposto così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, interpellato dai giornalisti in occasione della conferenza stampa, la settimana scorsa, dopo il Consiglio dei ministri. “Per capire esattamente quali sono i vari settori, e chi dovrà farlo prima, faremo una cabina di regia- ha fatto sapere il premier- ma la direzione è quella”. Draghi ha fatto quindi sapere che si va verso la terza dose di vaccino e che si arriverà all’obbligo vaccinale “qualora ci dovesse essere l’approvazione completa da parte di Aifa ed Ema, come avvenuto con la Fda negli Stati Uniti”, ha concluso.

– COVID. SPERANZA: A GIORNI DECISIONE GREEN PASS. VACCINO? NON ESCLUSO OBBLIGO

E dopo le parole del presidente Draghi, un’ulteriore conferma è arrivata anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che durante la firma a Roma di un Memorandum d’intesa sulla ricerca e le scienze mediche tra Italia e Stati Uniti, interpellato sul tema dai giornalisti ha così risposto: “Valutiamo sin dai prossimi giorni decisioni che possono portarci ad una estensione del Green pass ad altri ambiti della vita delle persone e non ci precludiamo anche la possibilità, che resta una possibilità in questo momento nel caso in cui ve ne dovesse essere bisogno, di poter utilizzare l’obbligo di vaccinazione”.

– SCUOLA. BIANCHI: IN CLASSI DI VACCINATI SI PUÒ TOGLIERE MASCHERINA

“Dove ci sono classi di vaccinati si possono togliere le mascherine”. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, la settimana scorsa durante la conferenza a Palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ai colleghi ministri Enrico Giovannini e Roberto Speranza. “Le regole a scuola sono quelle del Cts- ha però sottolineato Bianchi-mascherina, distanziamento e regole di igiene fondamentale”. I ragazzi vaccinati, intanto, aumentano “sempre di più, soprattutto tra i 16 e i 19 anni”, ha aggiunto il ministro, che infine ha voluto sottolineare che “il primo settembre tutte le nostre 8.500 scuole hanno riaperto con il mandato di portare dal 13 settembre tutti i ragazzi in presenza e in piena sicurezza”.

– COVID. GIMBE: CONTAGI STABILI, FRENANO RICOVERI. VACCINO EFFICACE 94% IN FORME GRAVI

Sono stabili i nuovi contagi e frena il ritmo delle ospedalizzazioni. Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, nella settimana dal 25 al 31 agosto, rileva un andamento costante delle curve epidemiche, con un incremento moderato di tutti gli indicatori. E mentre in Italia ci si interroga sulla scadenza del Green pass e sui tempi della eventuale terza dose, ancora 3,3 milioni di over 50 restano del tutto senza protezione. “Sulla base dei dati dell’Iss, abbiamo analizzato l’efficacia vaccinale e la durata della copertura- ha spiegato il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta- Da aprile ad oggi, il siero ha evitato decessi e forme severe di Covid nel 94% dei casi. Mentre per quanto riguarda le diagnosi di forme asintomatiche e lievi, l’efficacia si è progressivamente ridotta: dall’88,5% (nel periodo tra il 4 aprile e l’11 luglio) al 79,7% (nel periodo dal 4 aprile al 22 agosto)”.

– VACCINO. CENTRO EUROPEO MALATTIE: TERZA DOSE NON URGENTE

“Sulla base delle prove attuali, non vi è alcuna necessità urgente di somministrare dosi di richiamo dei vaccini agli individui completamente vaccinati nella popolazione generale“. È quanto emerge da una nota dell’Ecdc, il Centro europeo per le malattie. “Le dosi aggiuntive- prosegue la nota- dovrebbero già essere considerate per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito come parte della loro vaccinazione primaria, se non raggiungono un adeguato livello di protezione dalla vaccinazione primaria standard”. Dal momento che “l’evidenza basata sull’efficacia del vaccino e sulla durata della protezione mostra che tutti i vaccini autorizzati nell’Unione europea sono attualmente altamente protettivi contro l’ospedalizzazione, la malattia grave e la morte legate al Covid-19″ allora la priorità dovrebbe essere “vaccinare tutti quegli individui idonei che non hanno ancora completato il corso di vaccinazione raccomandato”, conclude l’Ecdc.

– VACCINO. ACCORSO UE-ASTRAZENECA PER FORNITURE: STOP A CONTENZIOSO LEGALE

Un accordo che garantirà la consegna delle rimanenti dosi di vaccino anti-Covid agli Stati membri dell’Unione europea, secondo i termini dell’accordo di acquisto anticipato concluso lo scorso 27 agosto 2020 con AstraZeneca. Lo hanno raggiunto l’Ue e la casa farmaceutica produttrice del vaccino anglo-svedese. Ad annunciarlo su Twitter la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides. L’accordo di transazione prevede l’impegno vincolante per AstraZeneca di consegnare, oltre ai circa 100 milioni di dosi resi disponibili fino alla fine del secondo trimestre, altri 135 milioni di dosi entro la fine del 2021 e le restanti dosi (65 milioni) entro la fine di marzo 2022. In questo modo verrà consegnato un totale di 300 milioni di dosi, come previsto dal contratto.

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