Conte: “Draghi? Lo proposi per la Commissione europea, ma era stanco…”

Della Vedova (Più Europa): "La frase del presidente del Consiglio è anti-istituzionale e denota paura"
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ROMA – A chi gli chiede di Mario Draghi, da molti caldeggiato come nuova guida della Presidenza del Consiglio, Giuseppe Conte risponde minimizzando.

“Avrei visto molto bene Draghi come presidente della Commissione europea e avevo cominciato a lavorarci con alcuni colleghi europei ma lui mi disse che era stanco e voleva riposarsi un po’, credo che lo si tiri in ballo invano”, ha rivelato Conte.

E ancora. “Draghi? La mia sensazione è che quando si invochi il suo nome lo si tiri per la giacchetta. Non è un rivale, è una persona di valore, un’eccellenza che ha fatto molto bene nei ruoli che ha ricoperto”, ha poi aggiunto ieri il presidente del Consiglio ospite del Fatto Quotidiano.

DELLA VEDOVA: “LA FRASE DI CONTE DENOTA PAURA”

“Conte ieri ha battuto una serie di colpi a vuoto. La frase su Draghi è peggio che infelice. E’ anti-istituzionale e probabilmente denota paura”. Lo ha detto il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova, ospite a Omnibus.

“Il Presidente del Consiglio ha liquidato con una battuta derisoria ‘l’avrei proposto alla presidenza della Commissione Ue ma lui era stanco’ una delle personalità a cui tutti guardano. Draghi è stato un grande banchiere centrale prima in Italia e poi in Europa, e ha un livello di standing internazionale come poche altre figure oggi in Italia. Un Presidente del Consiglio non dovrebbe fare una battuta di questo tipo”, ha concluso Della Vedova.

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