venerdì 14 Agosto 2026

In 300 a San Lazzaro (Bologna) per il saluto a Malavolti

Bandiere a mezz'asta e lo strazio della madre sulla bara del consigliere Fdi morto a 45 anni precipitando da una scala nello stabile in cui abitava

Bandiere a mezz’asta, lo strazio della madre sulla bara, 300 persone intorno alla moglie Annamaria e i due figli adolescenti, storditi dall’addio prematuro di Alberto Malavolti, 45 anni, consigliere comunale Fdi di San Lazzaro di Savena, morto lunedì precipitando dal parapetto di una scala condominiale nello stabile in cui abitava nel Comune alle porte di Bologna. Nella folla arrivata alla chiesa parrocchiale di piazza Bracci, il centro di San Lazzaro di Savena, folta la delegazione di amici e compagni di partito, guidata dal capogruppo in Comune Alessandro Sangiorgi. Ma Malavolti era molto conosciuto nella cittadina anche per la sua attività lavorativa per una famosa catena di prodotti informatici, attività che lo portava a contatto di tanti cittadini comuni, che oggi si sono assiepati in chiesa durante il rito celebrato da don Matteo Prosperini, parroco del Farneto nonché direttore della Caritas Diocesana.

Sopra l’altare una frase dal Vangelo di Luca: “Quia recepim mala in vita sua nunc consolatur“, “Chi ha ricevuto il male durante la sua vita, ora viene consolato”.

Confusi tra la folla gli assessori Lucia Chiodini, Marina Malpensa, Luca Melega, il consigliere comunale di Bologna Claudio Mazzanti, l’amministrazione era rappresentata dalla vicesindaca Sara Bonafè. “La cosa straordinaria che io posso portarvi nella mia umiltà di cittadina è il fatto che lui era conosciuto per il suo lavoro”. Una perdita quella di Malavolti “che sentiamo nelle istituzioni ma soprattuttouna perdita che sentiamo come comunità. Era una persona che la comunità conosceva, lo dimostrano le tante persone qua. L’emozione è tanta, l’incredulità ancora rimane”, ha concluso Bonafè.

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