martedì 11 Agosto 2026

A Prato 32enne nigeriano muore in carcere dopo una colluttazione

Il fatto è avvenuto ieri sera alla Dogaia, la Procura apre le indagini

PRATO – Un detenuto di trentadue anni è morto ieri in tarda serata, nel carcere di Prato, a seguito di una colluttazione. In una nota il procuratore Luca Tescaroli, informa che il delitto è avvenuto ai danni di un giovane di origine nigeriana nella settima sezione della casa circondariale, riservata ai soggetti ritenuti autori di reati sessuali: i cosiddetti sex offenders. L’ufficio della Procura ha immediatamente aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. La persona deceduta si trovava in una camera di sicurezza insieme ad altri tre detenuti. Secondo i primi accertamenti la vittima è stata rinvenuta con ecchimosi all’interno del labbro superiore e una ferita lacero-contusa sulla parte sinistra della fronte. Una volta intervenuto il medico legale ha constato il decesso alle 23.18 a fronte di un trauma cranico, conseguenza molto probabile del colpo ricevuto attraverso un corpo contundente.

In corso le investigazioni volte a ricostruire la dinamica dell’accaduto, l’autore e le ragioni che hanno indotto a mettere in atto una condotta che è sfociata nella morte del detenuto. Stanno collaborando gli agenti della polizia penitenziaria, della squadra mobile e della polizia scientifica. Amara la lettura del procuratore Tescaroli secondo il quale il tragico accadimento documenta la prosecuzione dell’ondata di violenza all’interno del penitenziario pratese della Dogaia, caratterizzato da un progressivo sovraffollamento con celle che spesso ospitano insieme anche quattro reclusi.

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