venerdì 11 Settembre 2026

La mafia Capitale è la camorra, “la ‘ndrangheta la rispetta, Cosa nostra depotenziata”

Il prefetto di Roma Giannini: "La mafia c'è eccome. Domina l'alleanza di Secondigliano, Senese figura di riferimento"

ROMA – “A Roma la mafia c’è. Coesistono mafie tradizionali e mafie autoctone che spesso si compenetrano e operano su più livelli. Ci sono più organizzazioni che convivono tra loro, si riconoscono e spesso stringono alleanze, patti di non belligeranza e mutuo soccorso. Su questo c’è assoluta convergenza di vedute con la Procura della Repubblica”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nel corso di un’audizione alla commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.

“Cosa Nostra attualmente appare un po’ depotenziata rispetto alle altre ma va tenuta presente la grande capacità mimetica dell’organizzazione e di infiltrarsi in appalti- ha spiegato Giannini- E’ forte ed evidente la presenza della ‘Ndrangheta a Roma, specie sul litorale, con delle proprie locali, cioè una vera a propria cellula succursale che ha la possibilità di appoggiarsi e avere aiuto dal ‘centro’. Le abbiamo trovate ad Anzio e Nettuno, loro sono leader nel traffico di stupefacenti, reinvestono profitti in ristorazione, edilizia, commercio di veicoli e in alcuni casi collusioni con gli amministratori”.

Tuttavia “pure essendoci tutte queste organizzazioni, il predominio tuttora è l’influenza della Camorra legata all’alleanza di Secondigliano: parliamo dei clan Mallardo, Contini e Licciardi“. La figuera di riferimento di tutto questo sistema è quella di Michele Senese. “Gli investigatori sono concordi che Senese sia ancora la figura di riferimento, il soggetto di maggiore influenza in grado di mantenere la cosiddetta Pax Mafiosa- ha concluso Giannini- E’ il fulcro di un articolato sistema autoctono per cui ogni organizzazione che opera a Roma deve soggiacere al pagamento di una sorta di ‘stecca’ ma anche alle decisioni che vengono prese nel dirimere le controversie. Evidenze investigative hanno evidenziato pure che strutture importanti come la ‘Ndrangheta si approcciano a questa figura con grande rispetto e ne hanno riconosciuto il ruolo”.

“I risultati ottenuti dalla Procura della Repubblica e dalle forze di polizia sono di assoluto rilievo e saranno sempre migliori, perché ci sono attività tecniche e si è riusciti a rompere spesso il muro di omertà: i soggetti scampati ad attentati preferiscono affidarsi alla collaborazione che restare vittime”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nel corso di un’audizione alla commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.

“I principali protagonisti sono tutti ristretti (in carcere, ndr). Parlando col procuratore ho condiviso il grido di dolore perché a fronte dei Senese, Molisso, Bennato e Demce ristretti, non sembra essersi spezzata la catena di influenza- ha aggiunto Giannini- Sono molto ottimista per il prosieguo, anche se devo dire che spesso si è parlato con la Procura della necessità per alcuni ruoli, soprattutto la Direzione Distrettuale Antimafia, di arrivare ad organici che attualmente non sono pieni”.

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