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Barcellona-Messi, è addio dopo 21 anni

lionel messi
In un comunicato, il club blaugrana annuncia che nonostante l'accordo trovato con il fuoriclasse argentino, il contratto non potrà essere firmato per le regole finanziarie della Liga. Ipotesi Psg o Manchester United per Leo
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Di Marco d’Avenia

ROMA – “Nonostante FC Barcellona e Lionel Messi abbiano raggiunto un accordo e la chiara intenzione di entrambe le parti di firmare un nuovo contratto oggi, ciò non può accadere a causa di ostacoli finanziari e strutturali (regolamento Liga spagnola)“. Inizia così il comunicato stampa diramato dal Barcellona e con cui si conclude l’esperienza di Messi in blaugrana.

IL NODO DEL MAXI INGAGGIO: 71 MILIONI LORDI

“A causa di questa situazione – continua la nota – Messi non resterà al Barcellona. Entrambe le parti sono profondamente dispiaciute che i desideri del giocatore e del club alla fine non vengano esauditi. Il Barcellona – si legge in conclusione – esprime con tutto il cuore la sua gratitudine al giocatore per il suo contributo alla crescita del club e gli augura tutto il meglio per il futuro della sua vita personale e professionale”. Si chiude così quindi la permanenza di Lionel Messi al Barcellona. Un viaggio iniziato nel luglio del 2000 quando venne prelevato dalle giovanili del Newell’s, club dell’Argentina.

Ora dunque l’argentino, campione d’America in carica, può trasferirsi in un altro club a parametro zero. Il problema di Messi è l’ingaggio da 71 milioni di euro lordi. Una cifra che pochi club al mondo possono permettersi. Le ipotesi al momento restano tutte aperte. Anche lo scenario in cui la Liga e il Barcellona trovino una soluzione – in accordo con il giocatore – per un nuovo ingaggio. Oppure, come appare più probabile, il giocatore può lasciare Barcellona dopo 21 anni. In tal caso, in pole position ci sarebbero Paris Saint-Germain e Manchester United.

IL PIANO DEL PSG PER ARRIVARE A MESSI

A quanto si apprende da ‘Marca’, il Paris Saint-Germain avrebbe già pronto il piano per ingaggiare Lionel Messi, ormai svincolato dal Barcellona. I presupposti ci sarebbero, soprattutto se il presidente Al-Khelaifi andasse a piazzare sul mercato esuberi importanti nella rosa di Pochettino. A questo si affiancherebbe la strategia sui diritti d’immagine della ‘Pulce’, da cui il Psg andrebbe ad ammortizzare il costo d’ingaggio.

Icardi, Sarabia, Herrera, Keylor Navas, Sergio Rico, Kehrer, Danilo e Kurzawa: sono questi i giocatori ritenuti ‘sacrificabili’ dal club parigino per ottenere Messi e – soprattutto – andare a trattenere Kylian Mbappé, corteggiato dal Real Madrid. Da queste cessioni dunque il Psg andrebbe a guadagnare un tesoretto di circa 140 milioni di euro con i quali far quadrare i conti sui bilanci.

Sì, perché non c’è solo il Psg in corsa. È infatti notizia di queste ore il possibile inserimento nell’affare di Chelsea e Manchester City, che punterebbe sul fattore Guardiola, allenatore che ha proiettato Messi nell’Olimpo del calcio europeo e mondiale. Tuttavia, riferisce sempre ‘Marca’, il Psg sarebbe stato contattato direttamente dal padre-agente di Messi a poche ore dalla rottura con il Barcellona. Con i parigini che sarebbero a questo punto in vantaggio, ma in un momento di riflessione.

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