La Garante dell’Infanzia dell’Emilia-Romagna ha aperto un fascicolo sul caso Parma

"Violenza istituzionale? Esiste. Ci sono istituzioni che non agiscono nel rispetto delle persone e nella giusta accoglienza dei singoli casi"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Sul caso della mamma di Parma ho aperto un fascicolo per avere approfondimenti”. A dirlo, raggiunta dall’agenzia Dire, è la Garante dell’Infanzia della regione Emilia Romagna, Maria Clede Garavini.

LEGGI ANCHE: AUDIO | La denuncia della mamma di Parma: “Io, trattata come una detenuta”

“La violenza istituzionale nel mondo dei nostri servizi- ha aggiunto- esiste. Negli anni ‘70 erano gli Istituti o gli ospedali psichiatrici. Adesso non ci sono più Istituti e ospedali psichiatrici, ma ci sono istituzioni che non agiscono nel rispetto delle persone e nella giusta accoglienza dei singoli casi, che vuol dire in primis rispettare i diritti dei bambini, primo dei quali è il legame con i propri genitori. Bisogna ‘accogliere’ i casi per aiutare ad uscire dalla violenza intrafamiliare. Ricordiamo- ha voluto sottolineare- che la violenza contro le donne è violenza sui bambini”. Quanto al sistema eterogeneo, non censito, senza statistiche ufficiali e precise sulle case famiglia, la Garante, condividendo che questo sia un tema urgente, ha aggiunto: “Sto visitando le comunità dell’anno scorso e riprenderemo a settembre”.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Minori, portati in casa famiglia la mamma di Parma e suo figlio

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

6 Agosto 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»