Macron arriva a Beirut: “Non siete soli”

È il primo leader europeo a recarsi in Libano dopo le esplosioni che hanno provocato centinaia di morti nella zona del porto
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ROMA – “Il Libano non è solo”. Così il presidente Emmanuel Macron, che stamani è atterrato a Beirut, a due giorni dalla doppia esplosione che ha devastato il porto della capitale libanese e provocato 135 morti e oltre 5.000 feriti, stando all’ultimo bilancio ufficiale. Ad accogliere Macron all’aeroporto internazionale “Rafik Hariri”, il suo omologo Michel Aoun.

Il capo dell’Eliseo è il primo leader europeo a recarsi nella capitale dopo le esplosioni e come ha spiegato ai giornalisti in aeroporto, lo scopo della visita è esprimere la propria solidarietà al popolo libanese, ribadendo quanto aveva già twittato stamani, anche in arabo: “Il Libano non resterà solo”. Quindi ha aggiunto: “Il Libano sta affrontando una crisi politica ed economica, perciò è necessaria una risposta urgente. Se non saranno realizzate delle riforme- ha avvertito Macron- il Libano continuerà a soffrire“. Il capo di Stato ha poi assunto l’impegno ad organizzare aiuti francesi, europei e internazionali nei prossimi giorni. Nella doppia esplosione che ha colpito la capitale martedì, sono andati distrutti anche molti edifici e grattacieli circostanti e, secondo le autorità, 300.000 persone hanno perso la casa. Save the Children calcola che di questi, 100.000 siano minori. I danni invece sono stati stimati tra i 10 e i 15 miliardi di dollari, così come ha detto il governatore di Beirut, Marwan Abboud, intervistato dall’emittente saudita Al-Hadath.

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6 Agosto 2020
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