Sanità, Anelli (Fnomceo): “A Salvini chiederò garanzie per la sicurezza nei presidi”

Il presidente della Fnomceo-Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, sull'incontro in programma con Salvini
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ROMA – “Cosa chiederò a Salvini? Quello che ad oggi le Regioni non sono riuscite a garantire, cioè la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Non tutte posseggono i requisiti previsti dalla legge e il problema emerge soprattutto per quelle isolate, dove aumenta il rischio di aggressioni nei confronti dei medici di guardia. Per questo ho chiesto un incontro anche al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, perché la sicurezza delle strutture riguarda certamente l’organizzazione delle Regioni”. Risponde così il presidente della Fnomceo-Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, interpellato dall’agenzia Dire in merito all’incontro al Viminale, previsto in settimana, tra Anelli e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per discutere sulle tematiche della sicurezza in ambito sanitario, alla luce anche dell’ultima aggressione, subita ieri da due medici del Pronto soccorso dell’ospedale romano Umberto I da parte di due pazienti.

“Crediamo che l’istituzione dei presidi di pubblica sicurezza nelle strutture sanitarie si possa immediatamente fare- prosegue Anelli- e siamo convinti che il ministro Salvini, in questo senso, ci darà una mano. Gli chiederemo anche di fare un accordo con le Regioni, per costruire un percorso che offra la soluzione al problema soprattutto dell’isolamento delle sedi di guardia (che in Italia sono circa 1 ogni 5mila abitanti), come obiettivo raggiungibile e perseguibile in quest’anno”.

Ma secondo il presidente Anelli, bisogna garantire sicurezza anche nei pronto soccorso, dove la situazione è “drammatica” a causa della carenza dei medici e del personale sanitario. “Questo porta le liste d’attesa ad aumentare- spiega ancora il presidente della Fnomceo- e difficoltà per le persone ad avere una risposta immediata, con la conseguenza che pazienti e familiari, nel momento del bisogno e della sofferenza, talvolta perdono le staffe. E a rimetterci sono gli operatori, infermieri e medici, che sono in prima linea”.

Il presidente della Federazione dei Medici fa infine sapere che inviterà il ministro Salvini alla ‘Giornata contro la violenza verso gli operatori sanitari’, che si celebrerà a Bari il prossimo 13 settembre. “In quell’occasione ricorderemo la barbara uccisione di Paola Labriola, la collega psichiatra che fu accoltellata da un suo paziente- conclude Anelli- e ribadiremo il grido di dolore della nostra professione, chiedendo di poter esercitare il nostro straordinario ruolo nei confronti dei cittadini, cioè la tutela della salute, in condizioni di sicurezza”.

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6 Agosto 2019
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