Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

“Proibite flatulenze e eruttazioni”: l’ordinanza fake contro il sindaco di Genova

GENOVA - Divieto assoluto dalle 9 alle 19 di emettere e diffondere “rumori e odori fastidiosi e molesti quali flatulenze
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – Divieto assoluto dalle 9 alle 19 di emettere e diffondere “rumori e odori fastidiosi e molesti quali flatulenze ed eruttazioni, nonché ogni atto sconsiderato di esplorazione nasale artificiale.

Divieto di circolazione di “orride borsine da supermercato o simili, che inducono l’immagine di città disordinata”, a cui sostituire “eleganti borse monocromo color écru messe a disposizione dallo sponsor e in distribuzione gratuita”.

E’ il contenuto dell’ordinanza fasulla del Comune di Genova, con cui qualche buontempone genovese schernisce ironicamente gli ultimi provvedimenti di igiene urbana, decoro e “anti-movida” della giunta Bucci. I manifesti sono comparsi oggi nel centro storico e hanno fatto rapidamente il giro dei social network.

Tra i divieti, in vigore in tutto il centro storico cittadino, anche quello di utilizzare “linguaggi che, per oscenità del contenuto o per implicita cacofonia fonetica, possano risultare molesti all’udito dei visitatori. Sono da intendersi proibite, quindi, ingiurie, bestemmi, dialetti e lingue nazionali di paesi non comunitari”.

Multa salata per i trasgressori che “saranno sanzionati con un’ammenda da 200 a 2000 euro e fino alla revoca della residenza”. Firmato: il sindaco. E a vigilare sul rispetto delle norme burla si annunciano “pattuglie della polizia locale anti-degrado munite di body-cam”, la cui sperimentazione è stata effettivamente appena inaugurata.

Nell’ordinanza “fake” anche un refuso: tra le aree in cui dovrebbe essere in vigore il divieto compare, infatti, “piazza Sarzana”, il più classico degli errori del correttore automatico quando si prova a scrivere correttamente “piazza Sarzano”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»