ROMA – Laboratori di matematica, arte, sport e riciclo nelle scuole del piccolo regno africano di Eswatini. A organizzarli 20 ragazzi bolognesi accompagnati dai volontari dell’associazione Visu-Ali. Parte dell’esperienza, durata due settimane, dal 22 giugno al 7 luglio, è stata la realizzazione di lavori utili alla comunità. Alla Phakamani Primary School, si riferisce ad esempio in una nota dell’associazione, sono state sostituite grondaie per creare un sistema di raccolta delle acque piovane in modo che non si allaghino le aule. Sono state poi acquistate scorte di riso, olio, fagioli e farina per il pranzo che i bambini fanno a scuola, spesso l’unico della giornata. I laboratori di riciclo sono nati dal fatto che Visu-Ali si è aggiudicata a Bologna un bando per il riciclo di oggetti smarriti: circa 8mila quelli che finiscono ogni anno negli uffici comunali. La proposta dell’associazione si chiama “L’oggetto che non getto: Ricicl-Ali”. È stato così che 44 valigie, ciascuna del peso di circa 23 chilogrammi, sono state portate a Eswatini. Sono stati donati ai bambini soprattutto giochi e materiali di cancelleria. Alcuni regali sono stati poi consegnati agli ospiti delle case di accoglienza Selulasandla Vashti Children’s Village e Msunduza Girls Club, dove vivono minori in condizioni di vulnerabilità o vittime di abusi. Visu-ali ha organizzato il primo campo di volontariato a Eswatini nel 2024. Anche quest’anno è stata determinante la collaborazione con Emaswatiskat, un’associazione locale.




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