domenica 18 Ottobre 2026

VIDEO | Missili su Leopoli, il testimone: “Corsa nei rifugi, oggi volti tristi”

Fabio Temporini di Mediterranea: "La gente soffre, continuiamo ad aiutare perché è quello che ora bisogna fare"

ROMA – Per la prima volta da mesi, bombe sono cadute su Leopoli (L’viv), la città dell’ovest ucraino prossima alla frontiera con la Polonia. Nell’attacco fonti di stampa internazionale riferiscono di 4 morti, 34 feriti e diversi edifici distrutti. Il sindaco ha deciso così di proclamare due giorni di lutto, mentre il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram ha assicurato: “Ci sarà sicuramente una risposta al nemico. Una tangibile“.

LA TESTIMONIANZA DELL’ONG MEDITERRANEA: “L’EDIFICIO HA TREMATO”

Fabio Temporini, capomissione di Mediterranea Saving Humans, ong che da oltre un anno opera a Leopoli per dare assistenza a oltre 2mila profughi nell’ambito del programma MedCare for Ukraine, alla Dire racconta: “Forse per la prima volta dall’inizio della guerra Leopoli è stata oggetto di un vero bombardamento. Stando alle notizie disponibili, quattro dei dieci missili lanciati non sono stati neutralizzati dalla contraerea. Alle 2 di notte i rifugi erano stranamente pieni di ucraini, che forse per una sorta di reazione psicologica alla guerra raramente usano. L’impatto è stato molto forte. Uno dei missili è caduto a poche centinaia di metri dal nostro e l’edificio ha tremato”.

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Il capomissione continua: “Sappiamo cos’è accaduto all’edificio colpito ed è assurdo, non si può dire altro”. Nel condominio sventrato hanno perso la vita quattro persone, si scava ancora tra le macerie.
Ma per l’operatore non ci si può fermare: “Già stamani presto eravamo di nuovo operativi, per fare le visite mediche fissate, sorretti dalla responsabilità che sentiamo verso chi sta soffrendo. I volti che però abbiamo incontrato risentono molto di questa nuova situazione: occhi ulteriormente segnati da una tristezza e una rassegnazione invincibile. Non abbiamo soluzioni facili, ma continuiamo a lavorare, perché è l’unica cosa che si può fare“.

IN FRANTUMI LE FINESTRE DEL POLITECNICO CHE OSPITA 300 SFOLLATI

L’ong ha fatto sapere che l’edificio colpito si trova nel centro della città, e conta circa 50 appartamenti, proprio nei pressi del Politecnico dove sono ospitati 300 sfollati assistiti da Mediterranea, grazie anche al sostegno di Caritas Italiana. La struttura universitaria ha riportato danni, moltissime finestre dei dormitori sono andate in frantumi, generando il panico tra gli studenti e i profughi ospitati nelle strutture universitarie. Tra pochi giorni arriverà in città la decima missione di rifornimento di aiuti umanitari: dalla Lombardia un team di 10 attivisti e sanitari porteranno rifornimenti per l’ambulatorio medico mobile, con farmaci e presidi sanitari, e aiuti umanitari per i campi profughi.

Mobilitati per gli sfollati dell’attacco anche i team della Comunità di Sant’Egidio, che a Leopoli ha il suo centro di coordinamento degli aiuti umanitari in Ucraina. Nel quartiere colpito sta distribuendo generi di prima necessità.

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