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Whirlpool, l’appello dei sindacati: “Draghi assuma la guida della drammatica vicenda”

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Intanto il viceministro Todde ha comunicato che la multinazionale ha chiesto un rinvio del tavolo per valutare l'utilizzo delle 13 settimane di cassa integrazione
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NAPOLI – “Nel corso dell’incontro di oggi al Mise, il viceministro Todde ci ha comunicato che la multinazionale Whirpool ha chiesto un rinvio del tavolo per valutare l’utilizzo delle 13 settimane di cassa integrazione come previsto dall’ultimo decreto del governo. È chiaro che se da un lato riteniamo positivo che l’azienda non abbia aperto la procedura di licenziamenti è altrettanto chiaro che però non c’è più tempo per discussioni farraginose. Il giorno 14 luglio, sia il momento in cui si mettano in sicurezza i 356 lavoratori di via Argine utilizzando le 13 settimane di cassa Integrazione”. Così in una nota i segretari generali di Fim Cisl Campania e Napoli Raffaele Apetino e Biagio Trapani per i quali è indispensabile che il 14 luglio “il presidente del Consiglio Draghi assuma in prima persona la guida di questa drammatica vicenda”. “Mettere in sicurezza i lavoratori di Napoli e dell’indotto deve essere – rimarcano i sindacalisti – il punto di partenza per la ricerca di una soluzione industriale che tenga dentro la Whirlpool e che preveda anche la partecipazione diretta dello Stato attraverso Invitalia”. “Come Fim Cisl della Campania e Napoli – concludono – saremo sempre al fianco delle lavoratrici e lavoratori di via Argine e siamo convinti che solo se Regione e governo faranno la loro parte, insieme possiamo dare una risposta positiva per le maestranze di Napoli”.

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