La Corte dei Conti contesta il danno erariale al viceministro leghista Garavaglia, ira del M5S

"La vicenda va chiarita sotto ogni aspetto. Nella compravendita di palazzi si ha l’impressione che i leghisti ci perdano sempre"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La Procura della Corte dei conti della Lombardia ha contestato il danno erariale al sottosegretario all’Economia e Finanze Massimo Garavaglia per la vendita nel 2016, quando era assessore al Bilancio di Regione Lombardia, del Palazzo Beretta a Milano.

Il palazzo ceduto a 25 milioni di euro è stato poi rivenduto a 38. E il M5s ha chiesto all’attuale assessore al Bilancio Davide Caparini di riferire con urgenza in commissione Bilancio.

Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia, dichiara: “La vicenda va chiarita sotto ogni aspetto nell’interesse dei cittadini. Nella compravendita di palazzi si ha l’impressione che i leghisti ci perdano sempre. Peccato che a incassare sempre troppo poco e a perderci siano tutti i lombardi. E in questo caso la Procura della Corte dei Conti ha valutato un danno enorme, tra i due e i 13 milioni per la vendita del palazzo e 9,5 milioni per la locazione di un altro stabile per ospitare l’Ats”.

Di qui l’invito a Caparini “a venire con estrema urgenza in commissione per spiegare che cosa sta accadendo e che cosa intende fare per tutelare la Regione e recuperare fino all’ultimo euro di denaro perso dai lombardi. Stiamo anche predisponendo una serie di richieste istituzionali di documentazione per chiarire oltre ogni dubbio la vicenda”, avverte Fumagalli.

L’indagine, conclude il pentastellato, “conferma ancora una volta che la Lega e Forza Italia non sono assolutamente in grado di gestire i soldi pubblici e garantire efficienza economica ed efficacia nell’azione amministrativa in Lombardia. Altro che efficienza, la Lombardia butta i soldi pubblici”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

6 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»