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Ue, Di Maio: “Non ci devono essere manovre correttive”

"Per me questa trattativa non la devono fare i burocrati. Deve passare anche per il Parlamento"
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ROMA – “Inizia una trattativa per fermare la procedura di infrazione. Per me non ci devono essere manovre correttive. Sia ben chiara una cosa: per me questa trattativa non la devono fare i burocrati. Deve passare anche per il Parlamento con degli atti di indirizzo in modo tale da mettere tutti i paletti politici che servono per tutelare i cittadini. Si troveranno i modi magari non si deve coinvolgere tutta l’Aula, ma per esempio in commissione finanze, ci devono essere degli atti di indirizzo da parte delle forze politiche perché in questo momento i funzionari di stato si devono attenere agli indirizzi politici perché in questo momento noi non possiamo permettere che si tolgano diritti ai cittadini e alle imprese. Nella trattativa dei prossimi giorni spiegheremo che siamo forti delle nostre ragioni”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, poco fa a Rai Radio1 all’interno del programma Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini.

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