ROMA – In un’epoca in cui il conflitto viene ridotto a un flusso di dati pronti per essere scambiati, il confine tra speculazione finanziaria e alto tradimento si è fatto tragicamente sottile. C’è uno scandalo che vede coinvolti Omer Ziv, un trentenne di Tel Aviv, e un maggiore della riserva dell’aviazione israeliana, che mette a nudo l’anima più oscura dei mercati di previsione. Le autorità accusano i due di aver trasformato segreti militari in scommesse vincenti sulla piattaforma Polymarket, lucrando sistematicamente sul tempismo esatto delle bombe cadute su Teheran.
La dinamica descritta dall’indagine è agghiacciante per la sua fredda efficienza operativa. Mentre l’esercito preparava l’operazione “Roaring Lion” nel giugno 2025, il maggiore avrebbe inviato un messaggio WhatsApp a Ziv per confermare l’inizio dell’attacco. Poco dopo, mentre 200 caccia colpivano oltre 100 obiettivi in Iran causando migliaia di vittime, i due incassavano circa 128.000 dollari di profitto. In totale, la coppia avrebbe accumulato oltre 152.000 dollari in un solo mese, utilizzando account dai nomi evocativi come “Methuselah” per mimetizzare un’attività di insider trading bellico senza precedenti, scrive il Guardian.
Ziv, un esperto di marketing nel settore del gioco d’azzardo, esortava i complici al silenzio per evitare la prigione, ma la natura indelebile della blockchain lo ha tradito. Ogni transazione ha lasciato tracce che hanno permesso agli inquirenti di collegare i portafogli crypto alle identità reali, portando all’arresto di Ziv dopo una conferenza a Barcellona.
L’uomo ora deve rispondere di spionaggio aggravato, un reato raramente contestato in Israele che può comportare l’ergastolo. Il maggiore, la cui identità resta segreta per ragioni di sicurezza nazionale, rimane in custodia in attesa di un processo che si preannuncia a suo modo storico.





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