martedì 19 Maggio 2026

Global Sumud Flotilla, l’Onu: “Israele rilasci subito gli attivisti detenuti”

Saif Abukeshek e Thiago de Avila, intanto, proseguono lo sciopero della fame

ROMA – Israele deve rilasciare “subito” Saif Abukeshek e Thiago de Avila, attivisti della Global Sumud Flotilla ora detenuti: lo ha sottolineato il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. La sua dichiarazione è arrivata da Ginevra. Secondo Al-Kheetan, “non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”.

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Ieri, per la seconda volta, il tribunale ha prorogato la loro detenzione cautelare fino all’11 maggio basandosi su “elementi di prova segreti”, come riporta la Gsf citando il giudice Yaniv Ben-Haroush. Tali prove non sarebbero state mostrate né agli attivisti né ai loro avvocati. Gli avvocati dell’ong Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno definito la decisione una “validazione giudiziaria dell’illegalità dello Stato”, evidenziando che non sono state formalizzate accuse contro di loro, e che gli attivisti “sono stati rapiti a oltre mille chilometri da Gaza, ben al di fuori della giurisdizione israeliana”. Mentre Adalah ha annunciato il ricorso contro la decisione, i due attivisti proseguono lo sciopero della fame, che ha raggiunto i 7 giorni.

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La Gsf denuncia che entrambi “sono tenuti in totale isolamento sotto un’illuminazione ad alta intensità 24 ore su 24 per indurre privazione del sonno e disorientamento”. Inoltre “vengono tenuti bendati durante ogni spostamento, compresi gli esami medici” mentre “ricevono esplicite minacce di morte: gli inquirenti- scrive l’ong- hanno esplicitamente minacciato la vita di Thiago Ávila e hanno rivolto minacce anche alle famiglie dei detenuti”.

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