domenica 17 Maggio 2026

Hantavirus, i passeggeri sbarcheranno alle Canarie tra 3-4 giorni (o forse no)

Il governo spagnolo, esortato dall'Oms, ha accettato di far sbarcare alle isole Canarie i passeggeri della nave da crociera

ROMA – Dovrebbero sbarcare alle Canarie i passeggeri della nave da crociera MV Hondius a bordo della quale si è sviluppata una epidemia di Hantavirus che ha contagiato sette persone e provocato la morte di tre passeggeri. Così era stato deciso nelle comunicazioni intercorse tra Organizzazione mondiale della Sanità e governo spagnolo (e così il ministero della Salute spagnolo aveva comunicato in una nota ufficiale), ma il condizionale è d’obbligo, visto che il governatore delle Canarie intervistato in tv si è detto non informato di nulla: “Non è quello che era stato concordato”, ha detto, spiegando di aver chiesto un incontro urgente al premier spagnolo Sanchez. Ora si dovranno capire gli sviluppi di questa impasse. Il governatore, Fernando Clavijo, ha fatto cenno ad un problema di posti letti per gestire questo tipo di emregenza.

Ieri, intanto, a bordo della nave ancorata al largo di Praia, capitale di Capo Verde, è stata fatta un’ispezione: è salito un team di epidemiologi che fatto un’ispezione e valutato le condizioni di salute degli occupanti dell’imbarcazione. Capo Verde, nei giorni scorsi, aveva rifiutato lo sbarco. E da allora la nave è rimasta attraccata lì con il divieto assoluto di far salire o scendere persone.
L’Oms, dopo il no di Capo Verde, ha interpellato il governo spagnolo, spiegando che le isole Canarie erano “il luogo più vicino con le capacità necessarie”. Il governo del premier Sanchez ha deciso di accettare: “La Spagna ha un obbligo morale e legale di assistere queste persone, tra le quali ci sono anche diversi cittadini spagnoli”, c’era scritto nella nota del ministero della Salute spagnolo.

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Nella nota si spiegava anche come si era arrivati alla decisione dello sbarco alle Canarie: “Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sta conducendo un esame approfondito della nave per determinare quali persone debbano essere evacuate immediatamente”, ha dichiarato il ministero della Salute iberico in una nota. “Gli altri proseguiranno il viaggio verso le Isole Canarie, dove dovrebbero arrivare entro tre o quattro giorni. Il porto di approdo non è ancora stato determinato. Una volta giunti a destinazione, l’equipaggio e i passeggeri saranno sottoposti a controlli, cure e rimpatriati nei rispettivi Paesi”.

“NON CI SARÀ NESSUN CONTATTO CON LA POPOLAZIONE DELLE CANARIE”

Le procedure di evacuazione della nave, spiega la nota, saranno gestite nel rispetto di un protocollo di sicurezza concordato dall’Oms e dall’Ecdc, assicurando l’assistenza medica, “evitando ogni contatto con la popolazione locale e garantendo in ogni momento la sicurezza del personale sanitario“.

L’OMS: “I PASSEGGERI DEVONO SBARCARE IL PRIMA POSSIBILE”

il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha inviato una lettera di ringraziamento al premier iberico, Pedro Sánchez, invitandolo a “evitare restrizioni non necessarie che non abbiano una giustificazione di salute pubblica, anche in relazione alla circolazione” dei viaggiatori. “I passeggeri e l’equipaggio della MV Hondius devono poter sbarcare il prima possibile per ridurre ulteriori danni psicologici e per consentire un’adeguata gestione medica di eventuali problemi di salute non correlati all’hantavirus tra i passeggeri e l’equipaggio, molti dei quali sono anziani. I vantaggi di uno sbarco tempestivo dei viaggiatori saranno la riduzione del rischio che altri contatti sviluppino la malattia a bordo, dove è difficile da gestire e diagnosticare; la possibilità di una disinfezione più rapida e accurata della nave; e la limitazione del tempo in mare per qualsiasi passeggero che dovesse sviluppare sintomi poco dopo la partenza da Capo Verde, riducendo così la probabilità che sviluppi una forma grave della malattia”, si legge nella lettera.

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