BeFree: “Bene quanto avvenuto in Senato, è urgente proseguire nell’iter del Ddl Zan”

bandiera-arcobaleno
La cooperativa sociale, che da anni è impegnata nel contrasto alla violenza di genere, sostiene il disegno di legge contro l'omotransfobia, sottolineando che "occorre il coraggio di andare fino in fondo, sul piano normativo e su quello culturale”
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Quanto avvenuto in Commissione Giustizia al Senato è davvero una buona notizia, per il Ddl Zan, per tutte le persone che attendono uno strumento giuridico per la difesa dei propri diritti, e per il paese. È urgente e necessario proseguire spediti nell’iter di un provvedimento che rappresenta un avanzamento su temi importanti come quello del rispetto delle differenze e del diritto alla piena cittadinanza per ogni singola persona”. Così in una nota, BeFree realtà da decenni impegnata nel contrasto alla violenza di genere, che gestisce centri antiviolenza e case rifugio in tanti territori.

Il nostro sostegno al Ddl Zan, su cui il nostro ufficio legale ha prodotto un accurato documento e su cui abbiamo costruito anche una iniziativa di confronto tra diverse posizioni- conclude BeFree- è frutto di una elaborazione maturata in anni di attività sul campo contro la violenza di genere. Crediamo sempre più convintamente che occorra il coraggio di andare fino in fondo, sul piano normativo e su quello culturale”.

LEGGI ANCHE: Ddl Zan, rete D.i.Re: “Sì alla legge, aggiungere diritti non vuol dire toglierne altri”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»