Comunali Milano, Lupi: “Io candidato? Se me lo chiedono, rispondo”

Interpellato dalla Dire, Lupi glissa: "Speriamo di poter decidere finalmente tutti insieme i candidati sindaci delle grandi città"
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Si risponde a una domanda che c’è. Quando non c’è una domanda non si risponde“. Dopo la rinuncia di Gabriele Albertini, che ha ufficializzato il suo ‘no’ alla candidatura alle prossime comunali di Milano, il centrodestra ora volge lo sguardo al leader di “Noi con l’Italia” Maurizio Lupi, il quale però, parlando con la ‘Dire’, glissa.

L’ex ministro alle Infrastrutture, nonché assessore meneghino proprio nella prima giunta di Albertini, affida i suoi pensieri a una massima filosofica del filosofo Reinhold Niebuhr, che Don Luigi Giussani, teologo e fondatore del movimento Comunione e Liberazione, citava spesso. Parole che lasciano intendere che la volontà dell’esponente ciellino sarà espressa a patto che sia espressa anche quella degli alleati. E che, soprattutto, siano loro a chiederglielo.

Lupi va poi avanti senza sbilanciarsi: “Speriamo di poter decidere finalmente tutti insieme i candidati sindaci delle grandi città”, afferma. Ma se il centrodestra puntasse su lei? “Sono contento per loro- resta coperto Lupi- ora dobbiamo spingere per ritrovarci e lavorare insieme”. Incalzato poi sulle sue ambizioni di guidare Milano, Lupi dribbla ma non smentisce: “Mi piacerebbe una sola cosa: che Berlusconi, Salvini, Meloni e noi ci ritrovassimo intorno al tavolo a discutere su quali sono i candidati migliori, visto che possiamo vincere in tutte le grandi città. Ma siccome in questo momento ci sono difficoltà, vedremo…”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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