Debt of the poorest grows and returns to record level

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The reduction in the amount of emergency aid and the large increase in unemployment are the main causes
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By João Marcelo

SÃO PAULO – With the reduction in the amount of emergency aid and the large increase in unemployment caused by the coronavirus pandemic, the indebtedness of the poorest Brazilians grew and returned to a record level. A survey by Ibre / FGV (Brazilian Institute of Economics of the Getúlio Vargas Foundation) shows that 22.3% of the population with an income of up to R $ 2.1 thousand claims to be in debt.

The historical series of this Ibre survey began in May 2009, and this level of indebtedness was only seen in June 2016, when Brazil faced a political and economic crisis due to the impeachment process of ex-president Dilma Rousseff. As much as indebtedness has increased in all social classes, the picture has been dramatic for the poorest because the capacity of this group to build precautionary savings is small. “In fact, it’s not even a savings account. It’s saving money this month so you can pay your bills next month and have a little more peace of mind,” says Viviane Seda, a researcher at Ibre / FGV in an interview with the news portal G1.

The increase in indebtedness marks an important change in trajectory. Last year, with the R $ 600 installments of Emergency Aid, many families managed to have the minimum to survive during the pandemic and were even able to balance their domestic budget. In 2021, the assistance offered by the government only covered half of the beneficiaries from last year and with an average value of R $ 250.

BRASILE. FONDAZIONE VARGAS: I POVERI SONO SEMPRE PIÙ INDEBITATI

Di João Marcelo

SAN PAOLO – Con la riduzione dell’importo dei sussidi di emergenza erogati dal governo e con il parallelo aumento della disoccupazione provocato dalla pandemia di Covid-19, l’indebitamento dei brasiliani più poveri è cresciuto ed è tornato a toccare livelli record. Una ricerca dell’Instituto Brasileiro de Economia da Fundacao Getulio Vargas (Ibre-Fgv) mostra che il 22,3% della popolazione con un reddito inferiore ai 2.100 reais al mese (325 euro) si è indebitato.

Stando allo studio, il livello di indebitamento che si sta osservando adesso è pari solo a quello del giugno 2016, quando il Brasile stava affrontando una fase di crisi politica ed economica a causa dell’incertezza provocata dal processo di impeachment a carico dell’allora presidente Dilma Rousseff.

Per quanto il livello di indebitamento sia aumentato per tutte le classi sociali, il quadro si sarebbe fatto drammatico per i più poveri anche alla luce della scarsa capacità di questo gruppo sociale di mettere da parte risparmi a titolo di precauzione. “A dire il vero non si tratta neanche di risparmi” ha detto al portale d’informazione G1 una ricercatrice dell’Ibre, Viviane Seda. “È più che altro la capacità di avere soldi per poter pagare le spese il mese che viene e avere un po’ di tranquillità in più”.

La crescita dei livelli di indebitamento segna un cambio di rotta rispetto all’anno passato. Nel 2020, con i circa 600 reais (93 euro) degli aiuti di emergenza erogati dal governo del presidente Jair Bolsonaro, molte famiglie erano riuscite ad avere un minimo per poter sopravvivere durante la pandemia e in qualche caso anche ad avere il necessario per poter riequilibrare il budget domestico. Nel 2021 il sostegno pubblico ha raggiunto invece solo metà dei beneficiari dell’anno precedente e ha avuto un importo medio di circa 250 reais, l’equivalente di 38 euro.

ENDIVIDAMENTO DOS MAIS POBRES CRESCE E VOLTA ATINGIR NÍVEL RECORDE

Por João Marcelo

SÃO PAULO – Com a redução do valor do auxílio emergencial e o grande aumento no desemprego causado pela pandemia de coronavírus, o endividamento dos brasileiros mais pobres cresceu e voltou a patamar recorde. Uma pesquisa do Ibre/FGV (Instituto Brasileiro de Economia da Fundação Getúlio Vargas) mostra que 22,3% da população com renda de até R$ 2,1 mil diz estar endividada.

A série histórica desse levantamento do Ibre começou em maio de 2009, sendo que esse patamar de endividamento só foi visto em junho de 2016, quando o Brasil enfrentava uma crise política e econômica por causa do processo de impeachment da ex-presidente Dilma Rousseff. Por mais que o endividamento tenha aumentado em todas as classes sociais, o quadro tem sido dramático para os mais pobres porque a capacidade desse grupo de construir uma poupança precaucional é pequena. “Na verdade, não é nem uma poupança. É guardar um dinheiro este mês para poder pagar as suas contas no mês que vem e ter um pouco mais de tranquilidade”, diz Viviane Seda, pesquisadora do Ibre/FGV em entrevista ao portal de notícias G1.

O aumento do endividamento marca uma importante mudança de trajetória. No ano passado, com as parcelas de R$ 600 do Auxílio Emergencial, muitas famílias conseguiram ter o mínimo para sobreviver durante a pandemia e até puderam equilibrar o seu orçamento doméstico. Já em 2021 o auxílio oferecido pelo governo só contemplou metade dos beneficiados do ano passado e com um valor médio de R$ 250.

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