Notte insonne in hotel, 55 anni fa nasceva ‘Satisfaction’ degli Stones

Dall'intuizione di un turbato Keith Richards
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ROMA –  Il rock e le camere d’albergo. Ci sono hotel che hanno fatto la storia della musica, perche’ hanno ospitato grandi nomi della storia del rock o, piu’ ‘semplicemente’, sono stati teatro di morti illustri. Come l’Hilton di Amsterdam, dove nella stanza numero 1902 John Lennon e Yoko Ono hanno realizzato nel 1969 la famosa protesta pacifista, il bed-in, contro la guerra del Vietnam; il Chelsea Hotel di New York, che ha ospitato artisti come Jimi Hendrix, Sid Vicious, Janis Joplin, che hanno organizzato feste e jam session. A Los Angeles, invece, si trova l’hotel The Chateau Marmont, dove Anthony Kiedis e i Red Hot Chili Peppers hanno registrato il singolo ‘By the way’. Ma sempre qui, nel 1982, e’ stato trovato il corpo senza vita di John Belushi. È il 18 settembre 1970, invece, quando Jimi Hendrix viene trovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, soffocato da un conato di vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti (anche se qualcuno dice che mori’ durante il trasporto in ospedale). Stessa triste fine per Janis Joplin, pochi mesi dopo, ma dall’altra parte dell’oceano: il 4 ottobre il suo corpo senza vita viene scoperto in una stanza di un hotel di Los Angeles a Hollywood, per overdose di eroina. Ma una camera di hotel, il Jack Tar Harrison Hotel in Florida, ha visto anche la nascita di una delle canzoni piu’ famose della storia del rock. Una genesi, ovviamente, avvolta nella leggenda. È qui che 55 anni fa, era il 6 maggio 1965, infatti, nasce il riff di (I can’t get no) Satisfaction, singolo estratto dall’album del 1965 dei Rolling Stones, Out of Our Heads, e pubblicato a giugno.

COME NASCE SATISFACTION

Sulla nascita della canzone, del riff soprattutto, che tanto la contraddistingue, ci sono versioni diverse. Secondo una, Keith Richards e Mick Jagger erano al lavoro su un pezzo country che pero’ che non li soddisfaceva completamente. Dopo essere andati a dormire, Keith si sarebbe svegliato in piena notte con un’idea che ha cercato subito di trasformare in qualcosa di concreto: presa la sua chitarra, una Gibson, avrebbe registrato quello che sarebbe diventato l’intro della canzone. Un’altra versione, invece, e’ doppia. La band avrebbe infatti suonato al Jack Russell Stadium di Clearwater, in Florida, davanti a 3mila persone. Dopo appena quattro canzoni 200 giovani fan avrebbero cominciato a litigare con alcuni poliziotti, facendo scoppiare il caos. Secondo altre fonti, invece, la band non avrebbe addirittura neanche iniziato a suonare, vista la tensione che era nell’aria. Sta di fatto che Keith Richards, evidentemente turbato da quanto successo, si sarebbe svegliato in piena notte, con il riff e una frase in testa, ‘Can’t get no satisfaction’. Preso il registratore, avrebbe inciso le prime note di una canzone che sarebbe diventata leggendaria.

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6 Maggio 2020
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