VIDEO | Coronavirus, Wikipedia in soccorso della didattica a distanza

Il responsabile per le scuole di Wikimedia Italia, il potentino Luigi Catalani, spiega alla Dire gli strumenti messi in campo per la didattica in classe e da remoto
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POTENZA – Sviluppare competenze digitali e informative, imparare a utilizzare le fonti in maniera corretta e responsabile, riconoscere le licenze d’uso dei contenuti digitali. Sono i vantaggi dell’utilizzo di Wikipedia nella didattica. A dirlo, è il responsabile per le scuole di Wikimedia Italia, il potentino Luigi Catalani, che ha spiegato alla Dire gli strumenti che l’associazione di promozione sociale mette in campo per la didattica in classe e in remoto. Wikimedia Italia ha l’obiettivo di promuovere il sapere libero e collabora già da anni con scuole e università.

Gli studenti – spiega Catalani – non solo conoscono meglio Wikipedia come fonte informativa, ma riconoscendo le licenze d’uso dei contenuti, che sono libere, imparano a lavorare in maniera condivisa e collaborativa alla creazione o allo sviluppo di voci enciclopediche”. In questa fase di interruzione forzata della didattica in presenza Wikipedia ha pubblicato sul proprio sito web tutorial, video e mini guide per docenti e studenti. È ancora in corso, inoltre, il progetto Fem (Future education Modena) che porta avanti una sfida digitale rivolta a tutte le scuole italiane per sviluppare le voci enciclopediche dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico del proprio territorio.

“Una competizione che ben si addice al momento attuale – aggiunge Catalani – perchè consente di sviluppare le competenze digitali ma anche di valorizzare il patrimonio culturale in questa fase di crisi del turismo”. Già diverse scuole italiane, alcune della Basilicata, stanno esperimentando l’efficacia della didattica wiki con progetti di alternanza scuola lavoro e percorsi Pon che proseguono a distanza. Da Catalani l’invito alle scuole a contattare Wikimedia Italia per sperimentare un didattica innovativa utile online e quando si potrà tornare in classe, specie nelle biblioteche scolastiche, dove è possibile utilizzare al contempo risorse digitali e cartacee.

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6 Maggio 2020
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