R. D. Congo, i figli dei minatori di cobalto a rischio malformazioni

Lo studio della rivista Lancet sulle miniere del Katanga, dove vengono estratti i metalli fondamentali per pc e smartphone
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ROMA – L’esposizione all’inquinamento tossico prodotto dalle miniere di estrazione del rame e del cobalto, un metallo impiegato per fabbricare le batterie di smartphone e computer, potrebbe essere la causa dell’alto tasso di difetti di nascita riscontrati nella regione congolese del Katanga.

A stabilirlo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica americana Lancet, ritenuta tra le piu’ affidabili al mondo. Ricercatori delle universita’ locale di Lubumbashi e degli atenei belga di Lovanio e Gent hanno infatti riscontrato che il rischio di avere dei bambini con difetti di nascita aumenta in maniera sensibile nelle famiglie dei minatori residenti nella cosiddetta Copperbelt, una regione mineraria divisa tra Zambia e Repubblica democratica del Congo, considerata tra le dieci aree piu’ inquinate al mondo.

Lo studio, durato circa due anni, ha preso in esame i casi di 138 neonati nella Copperbelt e di 108 nati al di fuori della regione estrattiva: il rischio di difetti di nascita e’ risultato molto piu’ alto nelle famiglie dove almeno un membro lavorava nelle miniere.

Sentito dalla testata britannica The Guardian, il pediatra dell’universita’ di Gent Daan Van Brusselen ha sottolineato che “anche se non e’ ancora chiaro cosa c’e’ alla base dell’incremento di questi difetti di nascita ogni giorno migliaia di lavoratori sono esposti a un lavoro pesante tra polveri e materiali inquinanti“.

Secondo il ricercatore, “la salute dei minatori e delle loro famiglie dovrebbe essere presa in considerazione da chiunque realizzi profitto” con la vendita degli smartphone. La regione del Katanga costituisce da sola oltre la meta’ della produzione mondiale del cobalto.

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6 Maggio 2020
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