Dl maggio, è scontro tra Confindustria e governo su riduzione oraria a parità di salario

Il tema è stato discusso in una videoconferenza tra governo e imprese, in cui gli industriali hanno chiesto anche di prolungare la sospensione dei pagamenti fiscali fino al 31 dicembre
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ROMA – “No” di Confindustria e Ance alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Il governo precisa che si tratta di un intervento previsto per un’altra fase, non per il dl maggio. Gli industriali chiedono inoltre il prolungamento della sospensione dei pagamenti fiscali di altri sei mesi, fino al 31 dicembre. Chiedono inoltre l’ulteriore prolungamento dei termini, oggi previsti in sei anni, per la restituzione dei prestiti alle imprese. Queste, a quanto apprende l’agenzia Dire, alcuni dei principali temi discussi nel corso della videoconferenza tra governo e imprese che si è conclusa da poco.

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Per l’esecutivo hanno partecipato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli. Non c’era invece il premier Giuseppe Conte. Le associazioni datoriali collegate erano Confindustria, Confapi, Confimi, Confprofessioni, Ance. Per Viale dell’Astronomia non ha partecipato il presidente designato Carlo Bonomi, ma il direttore generale Marcella Panucci.

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