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Roma. Casa assegnata a famiglia Rom, scoppia la protesta a Casal Bruciato: “Vi tiriamo una bomba”

Nuove tensioni a Roma, nel quartiere di Casal Bruciato: in corso una protesta contro l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom
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https://www.youtube.com/watch?v=uzmninbrbPo&feature=youtu.be

ROMA – È rivolta in via Satta, nel quartiere di Casal Bruciato a Roma, dove decine di persone si sono radunate sotto le finestre del secondo piano di una casa popolare, assegnata questa mattina a una famiglia rom. Padre, madre e 12 bambini, alcuni dei quali piccolissimi provenienti dal campo nomadi La Barbuta di Ciampino. La zona è presidiata dalla Polizia.

“Tanto vi tiriamo una bomba“. Questa la minaccia rivolta alla famiglia rom di 14 persone assegnataria di una casa popolare in via Satta, nel quartiere di Casal Bruciato a Roma. A riferirlo è il padre, un 40enne bosniaco, padre di 12 figli, barricati nell’appartamento al secondo piano di una palazzina.

“Non possiamo uscire e abbiamo paura”, riferisce. Tra i manifestanti sono presenti anche alcuni rappresentanti di CasaPound.


CASAL BRUCIATO, I ROM: ABBIAMO SUBITO MINACCE, GIA’ SAPEVANO DEL NOSTRO ARRIVO

“Abbiamo subito delle minacce. Ci sono queste persone qui sotto e non sappiamo come dobbiamo fare. Ci hanno detto che dobbiamo andare via e non possiamo stare qui. I bambini hanno paura“. A parlare è Admir, 40enne bosniaco, padre della famiglia rom contro cui si stanno indirizzando le proteste di alcune decine di cittadini in via Satta, nel quartiere di Casal Bruciato a Roma.

“Ci hanno detto: ‘Questa casa non è vostra‘, ma questa casa ce l’ha data il Comune”, continua Admir. L’uomo prosegue nel racconto delle minacce: “‘Vi facciamo menare’, ci hanno detto e ora i bambini hanno paura”.

Poi il 40enne aggiunge: “Io vengo dalla Bosnia, come mia moglie, ma i miei figli sono tutti nati in Italia”.

“Quando siamo venuti- conclude- i cittadini già sapevano del nostro arrivo. Il signore accanto ci ha detto che qualcuno l’ha chiamato per avvisarlo. Quando siamo arrivati con i materassi, questa mattina alle 6, già c’erano delle persone qui sotto”.


CASAL BRUCIATO, CASAPOUND: DOMANI SIT-IN CONTRO ALLOGGIO A ROM

“Siamo qui per dirvi che domani alle 17 è convocata una manifestazione per protestare contro l’assegnazione di un alloggio pubblico a una famiglia rom”. Questo l’annuncio di un rappresentante di CasaPound, che tramite un megafono si è rivolto a circa 30 persone in protesta contro l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom in via Satta, nel quartiere di Casal Bruciato a Roma.

CASAL BRUCIATO, CITTADINI LASCIANO PRESIDIO: ROM RESTANO IN CASA

È calata la tensione e i cittadini se ne sono andati dal presidio di via Satta, a Casal Bruciato, dove questa mattina una famiglia rom è entrata in una casa popolare regolarmente assegnata dal Comune di Roma. Le proteste, sullo stesso tenore di quelle di circa un mese fa quando nella non lontana via Facchinetti è stata bloccata un’altra assegnazione, sono scoppiate nel pomeriggio e si sono svolte sotto il controllo della Polizia intervenuta sul posto con alcuni uomini del Reparto Mobile che non è mai dovuto entrare in azione.

La protesta, secondo quanto comunicato dai manifestanti, proseguirà domani con una assemblea convocata da CasaPound e poi nella giornata di mercoledì alle 17 con una manifestazione nel quartiere di Casal Bruciato. La famiglia Rom, che ha raccontato di aver subito minacce al momento dell’ingresso nell’appartamento, dopo aver richiesto nel pomeriggio – tramite alcuni volontari – di essere trasferita in un altro alloggio, sembra ora essersi decisa a rimanere nella casa assegnata dal Campidoglio. Al momento sotto il portone della palazzina rimangono solo alcuni rappresentanti di CasaPound.

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